Bugie, corruzione, accordi sotto banco. E ancora: bonus maggiorati per i top club, sponsorizzazioni fittizie, multe ridimensionate. Tutto sotto l'egida dell'Uefa e della FIFA, le due massime organizzazioni mondiali del calcio. Accuse serie, fondate, una volta ancora pubblicate attraverso Football Leaks che ha messo in rete mail, documenti, stralci di conversazioni, date, nomi e circostanze.

Difficile pensare che sia stato l'ennesimo complotto studiato a tavolino, più semplice supporre che purtroppo tutto il marcio che sembrava essere scoperto (e ripulito) con la cacciata di Blatter e Platini, lo si fosse estirpato definitivamente. Fatto non vero davanti a quanto si sta scatenando in queste ore, con uno tsunami che ha coinvolto tutto e tutti, con nomi (di dirigenti e club) di primissima fascia.

Infantino, attacco all'immagine ‘pulita' della Fifa

Ma come sempre accade in queste circostanze, dopo le accuse arriva il momento della difesa. E Gianni Infantino non si è fatto pregare due volte. Ai tempi dell'era Blatter era il braccio destro di Platini, quando anche Le Roi venne allontanato nello scandalo delle corruzioni che coinvolse Fifa e Uefa. Oggi, Infantino, ricopre il posto che era di Blatter e per il quale si è battuto mostrandosi come il nuovo corso, e proprio per questo non è rimasto in silenzio davanti alle pesantissime accuse.

 "È sempre una dura sfida cambiare le cose, andare avanti e tenere insieme le persone per fare le cose al meglio. Stiamo portando avanti riforme importanti per la Fifa ed è chiaro, me lo aspettavo, che avrei avuto resistenze importanti, soprattutto da parte di coloro che non possono più avere un profitto da quel sistema di cui hanno fatto parte. Ma io sono stato eletto per questo e ho solo una missione: migliorare il calcio e diffonderlo al meglio, ovunque. E oggi sono ancora più motivato a perseguire questo obiettivo"

Nessun nome, ma tanti riferimenti al passato

Infantino, attraverso un comunicato ufficiale della Fifa, calca la mano e punta l'indice: "queste campagne hanno uno scopo ben preciso: quello di attentare alla credibilità della figura del presidente della Fifa Infantino e del segretario generale Fatma Samoura. Non ci sorprende il fatto che coloro che sono stati rimossi, rimpiazzati o che sono infelici continuino a diffondere falsi rumors. Lo fanno per interessi personali"