La recente e clamorosa sconfitta in casa contro il Frosinone, ha lasciato il segno su Giampaolo e suoi giocatori ma non ha spento la grinta di Massimo Ferrero. A pochi giorni dal match che vedrà impegnata la sua squadra a Milano contro l'Inter, il presidente della Sampdoria è infatti intervenuto in collegamento telefonico con RMC Sport per parlare del momento della formazione blucerchiata e per anticipare i temi della super sfida di San Siro.

Ad aspettare al varco Quagliarella e compagni ci sarà Luciano Spalletti: tecnico che ha anche allenato la squadra ligure nella lontana stagione 1988/1999. "Spalletti lo amo – ha esordito Ferrero – Se vuole quando smette di allenare gli faccio fare l’attore o il mimo. E’ fortissimo. Io ci scherzo perché ho grande rispetto per lui, ma a me fa troppo ridere quando si incazza. Un film con Totti? Non me lo toccate, Totti è Totti".

Il presidente operaio

Contro l'undici blucerchiato sarà inoltre in campo anche Mauro Icardi. L'altro altro grande ex, che contro il Doria ha spesso segnato, è però ancora alle prese con un rinnovo contrattuale particolarmente delicato. "Il rinnovo di Icardi? Io non posso sapere – ha aggiunto il patron – L'Inter ha però due elementi eccezionali in società: uno è Ausilio che è bravissimo, e l'altro è il top dei top Marotta. Loro sanno cosa fare, io mi occupo delle cose di casa mia". Tra queste, anche tenere a bada le indiscrezioni su una sua possibile cessione del club.

Recentemente contestato anche dai suoi stessi tifosi, Ferrero ha però smentito le illazioni: "Mi sono stufato delle voci che dicono che ogni volta arriva un acquirente diverso per la Sampdoria. Non va bene così, io non ho venduto e non vendo niente, non bisogna destabilizzare l’ambiente. Non ho ricevuto offerte. Ora mi sono stufato. Voglio vincere qualcosa con la Sampdoria, ma ho bisogno di lavorare perché io sono un presidente operaio".