La Nations League è stata una parentesi, una sorta di riscatto dopo la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale russo. E allora ecco che sabato, contro la Finlandia, per l’Italia di Mancini sarà l’inizio di un vero e proprio capitolo nuovo che chiude quella maledetta notte di San Siro in maniera definitiva. C’è la qualificazione al prossimo Europeo 2020 da centrare e gli azzurri di Chiesa, Bernardeschi e del fenomeno Zaniolo, saranno chiamati a tutto per far ritornare il sorriso e l’attaccamento a questa maglia da parte del popolo italiano. Di fronte ci sarà la Finlandia appunto, una squadra che negli ultimi sta incredibilmente cambiando faccia.

E’ passata da Nazionale mediocre, a una delle più temibili pronte a mettere in difficoltà anche le big. Ma qual è il suo vero segreto? Sicuramente il Ct Kanerva, ex insegnante di matematica ed educazione fisica fino al 2003, quando ha poi deciso di dedicarsi solo alla carriera da allenatore. Il 4-4-2 marchio di fabbrica e alcuni giocatori che in pochissimo tempo hanno trainato questa Nazionale. Ma conosciamo allora meglio la Finlandia attraverso questo focus mirato.

La storia della Nazionale finlandese e il caso della finalina all’Olimpiade del 1912

Partiamo subito da una caso: la nazionale finlandese non è mai riuscita nel corso della sua storia a qualificarsi alla fase finale di una rassegna mondiale o continentale, apparendo soltanto in qualche torneo calcistico olimpico. Per molto tempo è stata considerata una delle nazionali più deboli del panorama calcistico europeo. In Finlandia poi, il calcio è decisamente meno seguito rispetto ad altri sport, come il floorball, il nordic walking, l'hockey su ghiaccio, le discipline atletiche e lo sci. Ma c’è un precedente curioso.

L’andamento della Finlandia dal 2000 a oggi (Transfermarkt)
in foto: L’andamento della Finlandia dal 2000 a oggi (Transfermarkt)

Nell’Olimpiade del 1912 tenutasi a Stoccolma, la Finlandia raggiunse inaspettatamente il quarto posto, battendo proprio l’Italia e Russia nei primi turni, perdendo poi con il Regno Unito nelle semifinali. Nella finale per la medaglia di bronzo, i finlandesi persero per ben 9-0 contro i Paesi Bassi. Secondo tradizione, i finlandesi pensarono che la ‘finalina’ andasse giocata il giorno dopo, esagerando con i festeggiamenti la notte precedente e presentandosi in campo decisamente impreparati.

La lenta ascesa negli anno 2000 prima delle ottime prove in Nations League

Negli anni successivi la situazione non cambierà e la Finlandia nel calcio potrà solo vantare di avere in squadra uno dei grandi fenomeni del passato come la stella dell’Ajax Jari Litmanen. La sua presenza però, neanche con in rosa giocatori come Sami Hyypiä, e gli attaccanti Teemu Tainio e Mikael Forssell, riuscirono a condurre la Finlandia alla qualificazione a un Mondiale o Europeo. La situazione cambiò leggermente nell’agosto del 2005 quando sulla panchina fu chiamato Roy Hodgson.

La qualificazione agli Europei del 2008 fu mancata di un soffio, per soli due punti, ma il buon rendimento dell’ex tecnico dell’Inter portò la Nazionale a guadagnarsi il il 33º posto nella classifica mondiale della FIFA, miglior piazzamento di sempre nella graduatoria. Da dicembre 2016 il ruolo di Ct è passato a Markku Kanerva, che nella neonata Nations League, nel gruppo 2 della Lega C, è riuscito a qualificare la Finlandia in Lega B.

Kanerva, un ex insegnante di matematica ed educazione fisica come Ct

Proprio dal giorno in cui la panchina della Nazionale finalese è stata affidata nelle mani del ct Kanerva, qualcosa di buono sembra essere stato fatto. Markku Kanerva è l’artefice della rinascita della Finlandia calcistica: in patria lo chiamano simpaticamente ‘Rive’, diminutivo di ‘Rive-lution’. In patria Kanerva è già diventato un idolo. Merito anche del suo passato da giocatore professionista. Mentre giocava con Litmanen in nazionale insegnava in una scuola elementare.

Laureato in Scienze dell’educazione con specializzazione in matematica, Kanerva ha insegnato Educazione fisica e matematica, prima in una scuola elementare in Svezia, poi passò a un istituto di Haaga, un distretto periferico di Helsinki fino al 2003, quando ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla carriera di allenatore. Da lì è stata una rapida scalata: prima la panchina di un club di prima divisione finlandese, poi il ruolo di ct della Finlandia Under-21. Ha poi affiancato Backe sulla panchina della nazionale maggiore prima di prenderne il posto. E ora i risultati sono gli occhi di tutti.

Il 4-4-2 semplice ma pericoloso della Finlandia

A differenza del suo predecessore, Kanerva utilizza esclusivamente il 4-4-2, cioè il modulo più diffuso e conosciuto nel calcio professionistico e anche più semplice da apprendere. Il 4-4-2 della Finlandia però non è prettamente difensivo, non un catenaccio vero e proprio, infatti non lascia il gioco in mano agli avversari per affidarsi al contropiede, come spesso fanno le squadre con poca qualità. Nelle ultime partite la Finlandia ha realizzato una media di 19,5 tiri verso la porta avversaria: tanti.

Lo schieramento in campo nell’ultimo impegno contro l’Estonia (Transfermarkt)
in foto: Lo schieramento in campo nell’ultimo impegno contro l’Estonia (Transfermarkt)

Kanerva è riuscito a trarre il meglio da ogni singolo calciatore in rosa cercando di chiedere il massimo soprattutto a coloro i quali giocano in club che partecipano a campionati europei molto importante. Oltre al portiere Lukas Hradecky infatti, che gioca in Germania con il Bayer Leverkusen, sono il capitano Tim Sparv, protagonista nei recenti successi del Midtjylland, e il centravanti Teemu Pukki, probabilmente il giocatore più influente della squadra, che gioca con il Norwich City, a trainare questa squadra che ora ha messo nel mirino l’Italia di Mancini.

I metodi di Kanerva per fare la storia

Il tecnico 54enne finlandese è il vero jolly di questa Nazionale. Mai intuizione fu più azzeccata da parte della Federazione che è riuscita a dare nelle mani del nuovo ct una Nazionale allo sbando ma che oggi sembra essere cambiata radicalmente. Ambiziosa e vogliosa di fare la storia del Paese anche nel calcio. Ma allora quali sono i metodi innovativi di questo strano allenatore che punta tutto sulla determinazione e il carattere dei propri giocatori?

Al termine delle partite Kanerva fa analizzare ai suoi uomini la partita, aiutandoli a capire gli aspetti più importanti del gioco in una grande riunione collettiva a cui partecipano tutti. Durante i ritiri crea anche dei gruppi di discussione circoscritti su determinati temi, e fa lavorare spesso in coppia i giocatori anche fuori dal campo, in modo da creare connessioni più forti. Insomma, un vero e proprio Ct moderno che vuole riscrivere la storia della Finlandia.