Italia-Finlandia non sarà una gara come tutte le altre per Cristiano Biraghi. L'esterno della Fiorentina in occasione del match d'esordio nelle qualificazioni agli Europei del 2020 in programma il 23 marzo tornerà a Udine. Una città che evoca brutti ricordi nei giocatori viola, che non dimenticheranno mai la tragedia di Davide Astori, trovato senza vita nell'albergo in cui era in ritiro nella città friulana con tutta la squadra. Intervenuto in conferenza stampa, il calciatore match-winner della sfida di Nations League contro la Polonia ha parlato anche di questo, e di quanto accaduto nell'ultimo turno di campionato, con i cori nei confronti del tifoso del Cagliari deceduto sugli spalti

Cristiano Biraghi e il ritorno a Udine per Italia-Finlandia dopo la morte di Astori

Cristiano Biraghi si prepara a tornare a Udine con la Nazionale, per la sfida contro la Finlandia. Impossibile non ripensare a quel maledetto 4 marzo 2018 e alla morte dell'ex compagno Davide Astori: "È normale che per noi della Fiorentina essere a Udine ci riporti ad un solo pensiero. La vita va avanti, noi dobbiamo ricordare Davide riuscendo a portare avanti il suo percorso di vita. Personalmente mi ha fatto crescere tanto  e quindi devo portare avanti i suoi valori".

I cori nei confronti del tifoso morto sugli spalti a Cagliari

E il ricordo di Davide Astori continua a vivere negli stadi come dimostrato dalle tante celebrazioni in occasione dell'anniversario della sua morte. Purtroppo però ci sono anche episodi beceri come quello relativo all'ultimo Cagliari-Fiorentina, con i cori dei sostenitori viola nei confronti del tifoso sardo morto sugli spalti. Biraghi usa parole forti: "Nel 2019 questi cori e atteggiamenti del genere non possono più essere accettati, vanno a macchiare uno sport bellissimo che è seguito da tanti bambini. Questi soggetti devono pensare che danno un cattivo esempio ai più piccoli. E se vogliamo un Paese migliore, bisogna che venga dato il giusto esempio. Purtroppo, però, certe volte il diritto di parola crea dei problemi".

Biraghi esalta la nuova Italia di Mancini

Vestire la maglia azzurra rappresenta un motivo d'orgoglio per Biraghi che elogia il lavoro di Roberto Mancini: "Essere in Nazionale è sempre un onore, avere la possibilità di rappresentare il proprio Paese in uno sport così importante è una cosa stupenda. Mancini sta facendo un grande lavoro ed è il CT ideale per questo percorso, è stato bravo a riuscire ad adattare tutte le caratteristiche di noi giocatori in funzione della squadra. Il mio ruolo a sinistra mi piace, vengono messe in evidenza le mie caratteristiche migliori e questo diventa congeniale per la squadra, che è la cosa più importante. Chiaramente prediligo la fase offensiva, ma devo migliorare in quella difensiva".

Italia-Finlandia, attenzione massima per gli azzurri

La concorrenza è aspra, ma per Biraghi è uno stimolo a fare meglio per conquistare una maglia da titolare. Difficile raccontare la gioia per il suo gol decisivo contro la Polonia: "Sono contento che ci sia tanta concorrenza nel mio ruolo, in questo modo il rendimento si alza di più perché lottiamo tutti per una Nazione. La scorsa volta c’erano Criscito ed Emerson, adesso ci siamo io e Spinazzola: meglio essere tanti che pochi. Il mio gol con la Polonia in Nations League? È stata ovviamente una grande gioia personale, ma è servito alla squadra ed è la cosa che più conta. Non segno molto e fare un gol così importante è stato eccezionale".  Testa bassa e pedalare dunque, con grande rispetto per la prossima avversaria, la Finlandia: "Le squadre nordiche sono rognose, per questa sarà una partita complicata. Noi però siamo l’Italia, giochiamo in casa e speriamo che ci siano tanti tifosi a sostenerci. Faremo la partita e cercheremo di fare risultato ad ogni costo. Come ci stiamo preparando? Come sempre, per noi ogni partita è una finale. È normale che sia così".