Quanto accaduto sugli spalti di Cagliari-Fiorentina ha rappresentato una vera e propria macchia nera per il calcio italiano in occasione della 28a giornata di Serie A. I beceri cori "Devi morire" rivolti da una parte dei sostenitori viola a Daniele Atzori, sfortunato tifoso sardo morto in Curva Sud durante l'anticipo del venerdì hanno inevitabilmente fatto il giro del mondo. Un episodio terribile che ha reso ancor più tragica la scomparsa del 45enne stroncato da un infarto. A distanza di quasi due giorni, è arrivato il comunicato ufficiale dei supporter della Curva Fiesole della Fiorentina che ha provato a giustificarsi, per quello che è stato definito come un "malinteso"

Foto di repertorio tifosi viola
in foto: Foto di repertorio tifosi viola

Devi morire, i cori beceri dei tifosi della Fiorentina contro il tifoso del Cagliari morto allo stadio

Nel corso di Cagliari-Fiorentina, anticipo del venerdì della 28a giornata di Serie A, Daniele Atzori 45enne tifoso cagliaritano è morto allo stadio. Lo sfortunato sostenitore sardo che si trovava in Curva Sud con la madre e la sorella è stato stroncato da un infarto e a nulla son serviti i soccorsi con tanto di utilizzo del defibrillatore. A rendere ulteriormente tragica la scomparsa di Atzori, ci ha pensato una parte dei tifosi della Fiorentina con cori beceri "Devi morire". Una situazione davvero inqualificabile, nella giornata del ricordo del doppio ex Davide Astori, celebrato con striscioni e cori a circa un anno dalla sua morte.

Il comunicato della Curva Fiesole sui cori sul tifoso del Cagliari morto

Nella giornata di ieri, i tifosi della Curva Fiesole della Fiorentina hanno deciso di rompere il silenzio sull'episodio che oltre a suscitare profonda indignazione è oggetto di un'indagine da parte della Digos che sta lavorando per identificare i responsabili. Questo il comunicato della tifoseria viola che definisce il tutto come un "malinteso" generato dal non aver capito la gravità della situazione puntando il dito contro il "falso moralismo".

Il testo della nota della Curva Fiesole

Questo il testo del comunicato della Curva Fiesole: "Ci troviamo a scrivere queste righe, dopo il tragico fatto della scomparsa del tifoso sardo durante Cagliari-Fiorentina, assumendoci le nostre responsabilità come sempre. Nessuno di noi poteva lontanamente immaginare la tragedia che si stava consumando in quei momenti, chiunque abbia messo piede in uno stadio capirà perfettamente il contesto e la dinamica dei fatti. Sul coro che è stato cantato dal settore ospiti: da quando sono nate le tifoserie, i cori offensivi, anche pesanti, sono stati e sono tutt’ora all’ordine del giorno, il falso moralismo di chi oggi si scopre ‘buon samaritano’ è inaccettabile. Quello che fa la differenza, nel contesto di venerdì sera, rispetto a centinaia di altre situazioni simili, è che un tifoso ha perso tragicamente la vita. Se solo ci fosse stato il minimo sentore di un epilogo drammatico del genere, i tifosi viola presenti avrebbero fatto silenzio. A chi dice che il settore ospiti ha consapevolmente offeso un uomo che stava perdendo la vita, francamente non sentiamo la necessità di rispondere. La mortificazione che proviamo per il malinteso creatosi è enorme, ma comunque non paragonabile a ciò che in questo momento stanno passando le persone vicine a Daniele".