Horacio Elizondo. Un nome che fa tornare in mente momenti bellissimi per il calcio italiano: l'ex fischietto argentino arbitrò la finale del Mondiale 2006 tra Francia e Italia. L'arbitro originario di Quilmes ha estratto il cartellino rosso a Zinedine Zidane nella notte di Berlino per la testata a Marco Materazzi e lo stesso Elizondo è tornato su quell'episodio dopo più di dieci anni durante un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais:

Cosa ha detto Materazzi a Zidane? Non l’ho mai saputo, perché l’assistente Medina Cantalejo mi ha avvertito, ma a quanto pare si trattava della sorella. I giocatori sul campo si dicono tante cose. Senza dubbio qualcosa è successo a Zinedine. Quando uno è carico di molte cose e non lo sopporta più, reagisce nel modo più sciocco e incomprensibile al mondo. Zidane è una persona fantastica e l’ho incontrato di nuovo, ma non abbiamo mai parlato di quell’episodio. Era il miglior giocatore del mondo e quella partita era la fine della sua carriera. Nessun giocatore sceglierà di finire così.

Elizondo: Ho rivisto Materazzi nel 2009

L'arbitro argentino ha detto di aver rivisto Marco Materazzi qualche anno dopo ad una partita di beneficenza e che la situazione lo ha trovato parecchio impreparato:

Sì, nel 2009. Ero già in pensione e fui chiamato per arbitrare gli amici di Messi contro quelli di Ronaldinho, a Panama. Ero nello spogliatoio e mi sento come sbattuto contro la porta. Era Materazzi. “Ciao Horacio, io sono Materazzi”, si è presentato, come se fosse necessario, e mi diede un abbraccio effusivo. Poi, sì, mi ha detto che l’unica cosa che gli mancava nella sua carriera era una foto con me. Mi ha chiesto di accontentarlo quasi in ginocchio. Nessun problema, risposi, ma, invece scattarla, corse fuori e tornò con tutta la famiglia. Così ero lì, in mezzo ai Materazzi.