Se ne frega della Juventus, che non ha ancora affondato il colpo. Se ne frega dell'ultimatum che gli ha imposto il Napoli: se vuole, aspetta ancora… altrimenti ognuno per la sua strada. Mauro Icardi, al centro del tormentone di calciomercato dell'estate, ha scelto di tirare diritto per la propria. A costo di restare fermo due anni. A costo di restare emarginato. A costo di indossare la maglia dell'Inter col contagocce e al minimo sindacale. A costo di far recapitare lettere alla dirigenza dai propri avvocati, appellandosi ai diritti del codice: a quell'articolo 7 dell'accordo collettivo dei calciatori che sancisce per gli atleti la possibilità di ‘allenarsi in condizioni di parità, senza discriminazioni o differenziazioni'. A costo di fare causa e andare al braccio di ferro, iniziando la battaglia dal Collegio Arbitrale e andando anche oltre se necessario.

Icardi e il trattamento paritario all'Inter

Cosa significa tutto questo? Maurito pensa di restare ed essere considerato un calciatore con gli stessi diritti degli altri compagni di squadra. Maurito vuole restare a Milano, chiede di essere incluso nella pienezza del lavoro quotidiano: non solo parte atletica in solitudine ma anche partecipazione alle sedute di tattica e quant'altro faccia parte della normale vita professionale di un tesserato.

Gli hanno tolto la 9, ha chiesto la maglia numero 7

Gli hanno tolto la fascia di capitano e la maglia numero 9, consegnando la prima al portiere Handanovic e la ‘sua' casacca a Romelu Lukaku. Sta per arrivare Alexis Sanchez e, nel frattempo, l'argentino ha chiesto e ottenuto (come rivelato da Sportmediaset) la numero 7, la stessa che ha indossato in occasione delle convocazioni in nazionale.

Mauro vuol restare in nerazzurro

Perché tanta ostinazione nonostante sia chiara da tempo la posizione dell'Inter? Maurito crede di avere ancora qualche possibilità per convincere il club e lo staff tecnico a cambiare idea. Io sono il bomber da 30 gol a stagione, ripete a se stesso in una sorta di training autogeno che lo aiuta a sopravvivere alla situazione d'impasse per effetto della quale tutti lo vogliono ma nessuno (finora) è riuscito a prenderlo. E se provate a chiedergli dove giocherà nella prossima stagione la risposta vi lascerà sorpresi: ancora nell'Inter, a dispetto della preferenza per la ‘vecchia signora' e per le offerte allettanti arrivate di volta in volta dalla Capitale, da Napoli o addirittura dal Principato di Monaco.

Dove giocherà nella prossima stagione?

La domanda sorge spontanea: dove giocherà Icardi? Fino alla chiusura della sessione di calciomercato (2 settembre) nulla è da escludere, a cominciare dalla stessa Juventus che finora è rimasta bloccata dalle mancate cessioni ma adesso sembra ritrovare agio e capacità di manovra in previsione della partenza di Paulo Dybala (in trattativa con il Paris Saint-Germain). Tutto può succedere, niente è deciso. Maurito tira diritto, convinto che in un modo o nell'altro la spunterà.