Quali sono i calciatori maggiormente in grado di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica in Europa? È un quesito che il Cies, l’osservatorio del calcio europeo, si è posto e a cui, con la complicità dei dati OptaPro, in uno dei suoi ultimi report, ha dato pronta risposta. E dai dati che andremo ad analizzare, tenendo conto dei calciatori con almeno 1.800’ di gioco a referto (circa 20 gare giocate), 1.550’ per gli interpreti della Bundesliga (con meno partite a referto), nei migliori cinque campionati del ‘vecchio continente’ in una range temporale di 365 giorni, la Serie A ne esce davvero bene. E non più, o forse non soltanto, come terra di tattica, difesa, un tempo, di catenaccio e voglia, prima, di non prenderle. Nella top 50, difatti, ci sono ben 11 nostri alfieri del dribbling, del colpo a effetto e della giocata che esalta il pubblico. Ecco i nostri dribblatori al top.

la top ’10’ dei calciatori che dribblano di più in Europa (Cies.com)
in foto: la top ’10’ dei calciatori che dribblano di più in Europa (Cies.com)

Top 5 inarrivabile: comandano Messi e Hazard

Parliamoci subito chiaro: nel novero dei primi cinque non c’è alcun nostro esponente. E sì perché in testa a questa particolare graduatoria che analizza non tanto il numero, il valore assoluto dei dribbling a referto, quanto la loro frequenza nel corso della partita e la percentuale di riuscita del gesto tecnico stesso, Messi, Saint-Maximin, Hazard, Dembélé ed il semisconosciuto Sliti, non sembrano avere rivali.

Nella top five ci sono loro che, col pallone, ma soprattutto con le loro agili leve, finte di corpo e gioco di gambe nello stretto, ci sanno fare. Al primo posto c’è Messi, con un dribbling ogni 19.2 minuti di gioco; al secondo, Saint-Maximin, uno ogni 19.8’, poi Hazard, uno ogni 21’, la sorpresa del Digione Sliti, uno ogni 21.4’ e, a chiudere, Dembélé con un dribbling ogni 21.7 giri di orologio. Insomma, sono tutti appaiati anche se, per percentuale di riuscita, il belga del Chelsea e il tunisino del Digione, sarebbero primi con, rispettivamente, il 73 ed il 72% di giocate vincenti contro i propri avversari. Poi Messi al 67%, il suo compagno di squadra Dembélé al 63 e Saint-Maximin al 60.

Gli italiani in classifica: Felipe Anderson sfiora la top 10. Dybala e De Paul a seguire

Anche la top 10 non pare essere esclusiva dei nostri talenti con la Ligue 1, forse campionato meno ostico da questo punto di vista, ai vertici per numero di suoi calciatori con maggiore frequenza nel saltare il diretto avversario, quattro (Saint-Maximin, Sliti, Thuram e Reine-Adelaide). Poi, a seguire, tre talenti di Liga (Messi, Dembélé e Correa), due di Premier League (Hazard e Zaha) e uno, Sancho, di Bundesliga. E poi, finalmente, un bel po’ d’Italia. Undicesimo, con un presente che sa di Hammers e di West Ham, c’è un Felipe Anderson che, lo scorso anno, ha avuto comunque un buon impatto nella sua Lazio. Lui, come primo dei ‘nostri', sciorina un dribbling ogni 29.4’ di gioco con una percentuale di riuscita del 55%.

A seguire, a brevissima distanza, Paulo Dybala che, in questo suo anno, pur non mantenendo la stessa capacità realizzativa dell’annata 2017/18, si conferma eccezionale funambolo con un dribbling ogni 29.9’ ed una percentuale di realizzazione che si avvicina a quella dei grandissimi: un rotondo 66%. Subito dopo, al 21esimo posto in classifica generale, ci sono De Paul e Chiesa, prossime stelle nel mercato estivo, con 33.3’ per dribbling a testa e una percentuale differente: che vede il friulano, più del toscano, abile in questo fondamentale con un bel 61% a fronte del 48% del #25 di Pioli.

il ranking completo (Cies.com)
in foto: il ranking completo (Cies.com)

Seconda parte del ranking: Lazzari e Fabian Ruiz a sorpresa

E ancora, nella seconda colonna della top 50, rintracciamo altri nostri calciatori. A partire dalla sorpresa Lazzari della Spal (34.4’ per dribbling più una percentuale del 58%), per poi passare dal fluidificante per eccellenza Cancelo, 31esimo e ad un passo dal campione del mondo Mbappé con 36.1’ per dribbling ed una percentuale di conversione del 65%, fino al ‘Papu’ Gomez che chiude la pagina che comprende i profili dalla 30esima alla 40esima posizione sul 36esimo gradino della scala (36.9’ per dribbling più una percentuale del 62%).

E poi, per finire, Suso del Milan (40.3’ per dribbling più una percentuale del 69%), Ansaldi del Torino (41.4’ per dribbling più una percentuale del 68%) e l’astro nascente del Napoli, Fabian Ruiz capace, ora da regista, di non perdere il vizio di superare l’avversario eludendolo ogni 41.8’ di gioco ma con una percentuale di finalizzazione altissima del 73% superata, in questo straordinario contesto, solo da Imbula (76) e Kovacic (79). Mentre ben cinque elementi, per un totale di 15 su 50, hanno una storia che parla italiano: Coutinho, Kovacic, Pogba, Banega e Rebic. Insomma, come detto, altro che catenaccio, l'Italia è terra di bel gioco, bel calcio e dribbling, anzi, dribblatori.