Aurelio De Laurentiis ha parlato. E non è stato assolutamente banale, anzi. Se nelle scorse ore era trapelata la notizia che la Juventus aveva soffiato Cristiano Ronaldo al Napoli, il patron azzurro ha spiegato senza se e senza ma i motivi per cui il fenomeno portoghese non è approdato sotto il Vesuvio. La Juventus non c'entra nulla, Jorges Mendes aveva prima parlato con il club partenopeo e solamente dopo si è rivolto ai bianconeri.

Aurelio, ti interessa Ronaldo?

A volte anche non prendere un campione assoluto è motivo di orgoglio. Aurelio De Laurentiis la pensa così quando ritorna sull'affare Cristiano Ronaldo che poteva arrivare al Napoli perché era stato offerto al Bapoli. Direttamene dal procuratore del portoghese, Jorge Mendes con cui il patron dei partenopei si vanta di avere un rapporto quasi esclusivo: "Ci siamo sentiti per Rui Patricio, tutto era a posto poi i problemi societari dello Sporting hanno complicato tutto. Ed è lì che mi è stato detto: ti interessa Ronaldo?".

Faccio i miei sinceri complimenti alla Juve e benvenuto a Ronaldo che sarà sale e pepe per il nostro campionato

L'occasione giusta nel momento sbagliato

Una domanda lecita, precisa: l'avventura al Real Madrid era considerata al termine e nulla avrebbe portato a ricucire lo strappo che si era consumato con Florentino Perez negli ultimi mesi. Cristiano Ronaldo, dalla finale di Champions League era sul mercato anche se non ufficialmente con Mendes che vagliava le possibili scelte, tra cui il Napoli: "Ho capito che la chimica con Perez e il Real si era rotta e ho risposto a Mendes che l'operazione si poteva fare ma era da 350-400 milioni e non si poteva costruire in due giorni, ma Mendes è abituato a correre, fa parte del suo mestiere".

Sul giocatore non ho mai avuto dubbi ma cera da costruire l'affare e creare i presupposti per un fatturato da oltre 350 milioni, altrimenti non avrebbe avuto alcun senso mettere in pista una cosa simile

I tre motivi per non aver preso Ronaldo

De Laurentiis, dunque, ha declinato la proposta per il bene del Napoli non per paura o altro. E lo spiega, certo che anche i tifosi capiranno le motivazioni profonde di aver ‘sacrificato' un fenomeno per il bene del collettivo: "Prima di tutto CR7 porta ovunque vada crea una sensazione stordente, figuriamoci a Napoli dove si avrebbero avute ripercussioni su tutta la squadra. Poi, stiamo lavorando sul monte ingaggi, facendolo crescere pian piano: siamo passati dai 30 milioni di Mazzarri ai 120 attuali. Infine, con Sarri mi lamentavo di alcuni giocatori non utilizzati: con Cr7 in squadra, un posto fisso era già prenotato…"