Considerare la Stella Rossa un avversario facile sarebbe sbagliato. Pensiamo a stare sul pezzo e a non pensare alla partita tra Liverpool e Psg.

Aurelio De Laurentiis ha presentato così la sfida di Champions League di questa sera che il Napoli giocherà contro la Stella Rossa di Belgrado per il quinto turno della massima competizione europea. Il presidente azzurro non ha voluto smuovere l'obiettivo principale dalla partita del San Paolo nonostante le voci di mercato intorno al club partenopeo sono sempre insistenti e sulle quali DeLa si è espresso così: "Cavani? Vi siete messi in testa che sia al centro del Napoli, ma a Napoli ci sono solo tre cose al centro: il cuore, il sole e il Vesuvio. Chi viene qui trova un grande palcoscenico, che era stato dimenticato". De Laurentiis ha parlato dell'ottimo impatto che ha avuto Carlo Ancelotti sul Napoli e si è soffermato sul tecnico in cui crede tantissimo:

Ha detto che il Napoli può fare grandi cose in Champions e se questo è il suo pensiero è un plus per tutti noi. Seguo il mister da cinque anni, lo studio ma da quando l’ho conosciuto ho capito che non ce n’è praticamente bisogno: il mio, nei suoi confronti, è un atto di fede totale.

Sui cori razzisti delle tifoserie di Juve, Roma e Udinese che sono stati puniti dal Giudice Sportivo con un'ammenda pecuniaria, il presidente ha affermato:

Cori anti-Napoli? Mi viene da ridere quando si parla di avvisi, nessuno ha le palle per prendere le decisioni da subito. Da sempre, al comando in politica e nel calcio abbiamo persone senza palle. Chi gestisce il calcio non è all’altezza, serve coraggio.

Infine, nonostante il -8 dalla Juventus che il presidente sembra essere più possibilista nella vittoria in campionato che nel percorso dei suoi in Champions: "Lo scudetto prima o poi si può vincere, mentre in Europa è più complicato. Bisogna restare sul pezzo in tutte le competizioni, giocandosela al massimo sempre, comunque e ovunque, il resto sono chiacchiere".