Talento di origini campane ma nato e cresciuto in Liguria, Candela del Genoa si candida ad essere, magari con Ranieri della Fiorentina dall’altra parte, uno dei terzini titolari della Nazionale futura. Senza troppi giri di parole, infatti, il classe 2000 rappresenta una autentica promessa del nostro calcio grazie alla sua qualità, alla sua forza fisica, alla personalità dimostrata in campo e ad una versatilità tattica, abbinata ad un destro educatissimo, vista come merce rara per un fluidificante, un laterale di difesa.

Un laterale con la testa sulle spalle, continua e con buoni risultati a studiare, e con un sogno nel cassetto: quello, dall’approdo al ‘Ferraris', di ripercorrere le tappe di El Shaarawy o Perin o, per restare alla stretta attualità, di Pellegri.

Il trasferimento al Genoa dopo un’asta intensissima

Una vera asta attorno a lui e la consapevolezza, sempre più forte, di essere di fronte ad un vero e proprio gioiello per il calcio italiano. Antonio Candela lo sa quanto può crescere e quanto ancora può dare alla sua carriera che adesso è in fase di lancio. Classe 2000, è passato al Genoa dallo Spezia, nell’ultimo mercato di gennaio, al termine di una vera e propria bagarre a suon di quattrini che si è scatenata attorno a lui. Quando infatti sembrava tutto fatto per la chiusura della trattativa con il Sassuolo, ecco che per il giovane Antonio ci sono stati gli interessamenti di squadre del calibro di Roma, Atalanta e Chievo Verona in Serie A senza considerare la neopromossa Empoli. Con la Fiorentina a un passo dall’esterno destro, al termine della sessione invernale dedicata ai trasferimenti, è stato proprio il Genoa a sferrare l’affondo decisivo dopo i continui inserimenti delle squadre citate in precedenza. Il club di Preziosi conferma dunque di essere ancora una volta attentissimo alle dinamiche giovanili assicurandosi un profilo di assoluta qualità.

Lo Spezia come trampolino di lancio

Come spesso accade per diversi giovani talenti, dietro alla carriera di questi ragazzi si nascondono spesso aneddoti e curiosità che rendono la loro carriera davvero molto interessante. E allora ecco che la storia di Candela è una di quelle. I suoi genitori sono d'origine napoletana e si sono trasferiti a La Spezia per motivi di lavoro. Il giovane Antonio è nato e cresciuto proprio in Liguria e sin da bambino aveva la passione per il calcio.

La carriera di Candela comincia al Canaletto, una delle realtà più interessanti del calcio giovanile ligure, ma nel 2011 è lo Spezia ad assicurarselo e prendersi la responsabilità di farlo crescere nel vivaio bianconero. Come ogni ragazzino di talento, alla scuola calcio giocava un po' in tutti i ruoli: difensore, centrocampista, attaccante. Ma, è proprio grazie all’attenzione dello Spezia, che è arrivata la svolta tattica. Il club ligure infatti gli ha fatto cominciare con decisione il percorso che lo ha portato poi a giocare sulla fascia per sfruttare le capacità di corsa, la rapidità nel passo e nell'accelerazione trasformandolo in un terzino dai grandi margini di miglioramento.

Candela? Il nuovo Hysaj

Andiamo adesso a conoscere Antonio Candela dal punto di vista tecnico. Il classe 2000 nasce come terzino destro ma si è consacrato esterno in una 3-5-2 ma in Nazionale (è uno dei pilastri dell’Under 19 di Paolo Nicolato) è sceso in campo anche come mezzala o terzino sinistro. Bravo con entrambi i piedi, somiglia molto al calciatore albanese del Napoli Elseid Hysaj con, come detto, una maggiore qualità nei piedi ed una versatilità tattica, nell’attuale mondo del football, di notevole importanza.

Debutto in Coppa Italia sognando la Serie A

Ancora per lui le porte della prima squadra del Grifone non si sono aperte anche se in questo finale di stagione con il Genoa già salvo Davide Ballardini potrebbe concedergli quello che sarebbe l’esordio in Serie A e l’esordio assoluto in un campionato professionistico. Infatti, ad oggi il suo unico approccio con la prima squadra risale alla sua precedente esperienza con lo Spezia nel match di Coppa Italia del 5 agosto scorso contro la Reggiana quando è entrato in campo a 6 minuti dal termine.

Valore di mercato in crescita: Candela fra i top in tutto il torneo

Durante le sue tappe, che lo hanno fermato in più stazioni, Spezia e poi Genoa, il terzino destro del ‘Grifone’ ha saputo sfruttare al meglio ogni singolo allenamento, ciascun consiglio ricevuto, trasformando tutti questi insegnamenti in prezioso carburante per alimentare il motore delle sue ambizioni. E così, con questa dedizione, il laterale di Mister Carlo Sabatini è riuscito a mettere insieme tanti miglioramenti che lo hanno condotto, al momento, sulla strada del possibile successo, nel circolo dei più promettenti del Paese ma anche nell’elitario club dei Primavera più preziosi in circolazione. Con i suoi 200mila euro di quotazione di mercato, infatti, Candela risulta essere il nono difensore ed il secondo terzino destro (dietro Raoul Bellanova del Milan) più costoso del torneo. Insomma, un risultato, da pochi mesi a Genoa, davvero sorprendente.