La sosta per le nazionali concede ampio spazio di riflessione a tutti permettendo agli addetti ai lavori di prendere nota dei record e delle statistiche messe a referto in questo avvio di stagione, cosa che, nella tamburellante corsa del calendario e della stringente attualità, appare spesso difficile.

Così, con le attenzioni della stampa tutte indirizzate verso le prestigiose amichevoli internazionali e sui Playoff per accedere ai prossimi mondiali in Russia, vediamo quali sono le stelle, anzi, i baby-fenomeni, che potrebbero nascere in questa annata e che hanno già fatto il loro esordio in questo 2017/18. Da Guebbels a Salcedo, nell’anno dei pesanti addii di Xavi e Pirlo, ecco i talentini più precoci del ‘Vecchio Continente’.

Eddy Salcedo, il più precoce d’Europa

Nella prolifica fucina di promesse, poi mantenute, del vivaio del Genoa si sta coccolando ed allevando, dopo i vari Perin, El Shaarawy, Sampirisi, Mandragora, Sturaro e Pellegri anche il giovane Salcedo. Attaccante di razza, bomber per natura con un innato senso del gol, per tutti, il ragazzino di origini colombiane è un mix, attenendoci alle sue origini, fra Asprilla e Muriel.

i più giovani calciatori a calcare un campo di Serie A in questa stagione (Transfermarkt.it)
in foto: i più giovani calciatori a calcare un campo di Serie A in questa stagione (Transfermarkt.it)

Un combinato disposto, un cocktail esaltante in grado di rispecchiare appieno le sue doti e che, alla prima di campionato contro il Sassuolo, a 15 anni, 10 mesi e 20 giorni, gli hanno garantito l’esordio ufficiale in Serie A divenendo, d’un tratto, l’attuale calciatore più giovane d’Europa a fare il proprio debutto in questa annata 2017/18, nonché il sesto giocatore più precoce della Serie A in 116 anni di storia. Insomma, numeri, non solo per bagaglio tecnico, da predestinato con un ragazzo tutto ancora da scoprire ma di cui sentiremo parlare a lungo.

Geubbels, domina in Ligue 1 (Transfermarkt.it)
in foto: Geubbels, domina in Ligue 1 (Transfermarkt.it)

Willem Geubbels, la nuova speranza del Lione

In seconda posizione, fra i talenti più giovani d’Europa ad aver già fatto il proprio esordio in campionato, troviamo il transalpino del Lione Willem Geubbels. L’ala sinistra di Villeurbanne, infatti, con le sue prestazioni nella ‘cantera’ del club francese (che ha lanciato nel professionismo 44 calciatori negli ultimi anni) ha subito attirato l’attenzione del tecnico della prima squadra Genesio che, guardando gli allenamenti alla cittadella dell’Ol Land ma anche le partite dei più “piccoli” allo stadio ‘Des Lumiers’, se n’è subito innamorato. Capelli ricci alla Sané, talento purissimo di grande forza fisica (185 cm di altezza), Geubbles è dotato di un piede mancino fatato ma anche di grande tecnica e dribbling.

Tutte caratteristiche intraviste anche ai recenti mondiali Under 17 in India con la sua Francia, con la quale ha messo a referto 1 assist vincente in 4 gare totali, ma anche nello scampolo di partita concessogli il 23 settembre scorso contro il Digione. Un match da ricordare con il ragazzo dell’hinterland di Lione primo classe 2000 a esordire in Ligue 1 e quinto, a 16 anni, 1 mese e 7 giorni, dopo Laurent Paganelli (15 anni, 10 mesi, 5 giorni), Jöel Frechet (15 anni, 10 mesi e 16 giorni), Albert Rafetraniaina (16 anni, 27 giorni) e Neal Maupay (16 anni, un mese, un giorno) debuttante più precoce del torneo transalpino.

Jadon Sancho, simply the best Under 17

In Bundesliga, invece, il dominio della specifica graduatoria dei migliori prospetti di Germania è tutto di Jadon Sancho. Il giovane inglese, figlio di genitori del Trinidad e Tobago, infatti, in questo 2017, a soli 17 anni, sembra aver dato una seria svolta alla sua carriera. E sì perché dopo il passaggio dal Watford al Manchester City nel 2015, l’esterno offensivo britannico ha quasi preteso di lasciare in estate i Citizens, malgrado il nuovo contratto proposto, per accasarsi in Germania a Dortmund e sposare il progetto giovani di Bosz al Signal Iduna Park.

Qui, il ragazzo, insieme con i vari Zagadou o Isak e nel team di Pulisic, viene subito messo in prima squadra e gestito come una autentica risorsa della rosa, tanto che, alla chiamata per i mondiali Under 17 in India della sua Inghilterra, la società teutonica non voleva concedere il permesso al ragazzo, con tanto di disputa e accordo finale: gioca solo i gironi. Tre partite, 3 gol, 2 assist un rigore sbagliato ed il premio di calciatore della manifestazione, poi vinta dai suoi compagni di squadra in finale con la Spagna.

Una iniezione di fiducia straordinaria con annesso debutto il 21 ottobre con l’Eintracht di Francoforte a 17 anni, 6 mesi e 26 giorni, 2 mesi prima dell’altro baby fenomeno Arp dell’Amburgo e 5 mesi prima del suo compagno di squadra svedese Isak.

i più giovani calciatori a calcare un campo di Premier League in questa stagione (Transfermarkt.it)
in foto: i più giovani calciatori a calcare un campo di Premier League in questa stagione (Transfermarkt.it)

Rekeem Harper il più giovane di Premier

Il più giovane esordiente in assoluto di questo avvio di Premier League 2017/18 è il centrocampista del West Bromwich Albion Rekeem Harper. Il talentino dell’Under 18 dei Baggies, infatti, ha realizzato il suo sogno di esordire nel calcio che conta e di farlo addirittura in età così giovane, per giunta, alla primissima giornata del campionato. Il ragazzo, degno esponente della ruggente generazione dei Millennials ma anche di una giovane Inghilterra che, dopo la rassegna iridata Under 20 ha dominato anche quella Under 17, dove però Harper era assente, intende farsi largo in tempi brevissimi ai massimi livelli. Livelli appena lambiti dal nativo di Birmingham col tecnico Tony Pulis che lo ha mandato in campo, a 17 anni, 5 mesi e 4 giorni, in occasione della vittoria dei suoi per 1-0 sul Bournemouth subentrando ad un altro baby fatto in casa come il 19enne Sam Field. Il futuro, per Harper, è già oggi.

I primatisti in Liga (Transfermarkt.it)
in foto: I primatisti in Liga (Transfermarkt.it)

Achraf Hakimi, la giovane soluzione madrilena sugli esterni

In Spagna fra i prescelti, i predestinati del football, troviamo il marocchino del Real Madrid Achraf Hakimi. Cresciuto nella ‘cantera' delle merengues il giovane terzino destro, adattabile anche a sinistra e con una buona predilezione anche per il centro della difesa, gioca fin da subito titolare nel Real Madrid Castilla allenato dall’ex interista Santiago Solari. Qui, nella stagione 2016/17, nella Serie C spagnola, mette a segno la prima rete da professionista, in una trasferta contro il Fuenlabrada e si fa notare, con 28 presenze totali, anche da Zizou Zidane.

Così, già da quest’estate, entra a far parte della compagine madrilena come soluzione estrema in caso di infortuni da pare dei vari Carvajal, Nacho, Marcelo o Hernandez. Cosa che, per la rabbia dell’allenatore francese, accade puntualmente col marocchino pronto a subentrare. E così, nella gara casalinga dello scorso 1 ottobre Hakimi gioca dal primo minuto contro l’Espanyol, si comporta al meglio e stacca l’ideale biglietto, a 18 anni, 10 mesi e 27 giorni, di giocatore più giovane ad esordire in questa Liga, un anno dopo il suo esordio assoluto con la nazionale marocchina contro il Canada e pochi giorni prima del suo debutto, contro il Tottenham, europeo in Champions League.