La generazione dei giovani continua a far divertire la nostra Serie A che praticamente da qualche anno ormai, sta vedendo scendere in campo diversi calciatori provenienti dal vivaio del nostro campionato. Che siano portieri (come nel caso di Donnarumma), difensori, centrocampisti o attaccanti (vedi Kean e Pellegri), il calcio italiano pare abbia ricominciato ad investire di colpo sui talenti delle proprie squadre giovanili e lanciarli subito nel mondo del professionismo per cercare di carpire al meglio anche il proprio reale potenziale.

Oggi i nostri occhi si sono fermati su Eddy Salcedo, attaccante classe 2001, 16 anni, di proprietà del Genoa, vera punta di diamante di un settore giovanile, quello dei liguri, che ha già fatto intravedere di essere davvero all’avanguardia per quanto concerne la crescita e la cura dei giovani talenti che fanno parte del proprio importante vivaio. Vediamo dunque, attraverso un focus specifico, chi è Salcedo e quali sono le sue più importante caratteristiche anche attraverso il racconti di aneddoti curiosi.

Sedici anni: fisico, velocità e fantasia

Destro naturale, l’attaccante classe 2001 di proprietà del Genoa nonostante la giovanissima età è già dotato di un fisico abbastanza possente che gli permette di uscire spesso vincitore dai contrasti fisici con i difensori avversari. Salcedo è dunque la classica punta centrale che però all'occorrenza può giocare anche sul lato sinistro del tridente offensivo nella quale accentrandosi può sfruttare la velocità e fantasia di cui dispone.

Stesso DNA, sport diverso: la famiglia Salcedo dal basket al calcio

Un fisico ereditato evidentemente da papà Antonio che oltre al tradizionale DNA deve avergli tramandato anche quello sportivo. Infatti, il padre di Eddy è stato un giocatore della nazionale colombiana di basket negli anni novanta e per otto anni ha militato nella formazione sudamericana del Toros del Valle prima di trasferirsi in Italia per amore (aveva incontrato la mamma di Eddy durante una vacanza a Roma).

Nel nostro Paese ha giocato con la Vis Basket Persiceto, una delle più antiche società della provincia bolognese. In seguito si è trasferito a Genova dove è nato quello che ad oggi è il sesto calciatore più giovane della storia ad aver esordito in Serie A.

L’amicizia con Pellegri e l’esordio (record) in Serie A

Eddy è un attaccante di assoluto livello, un incrocio, un mix, una lega tra Asprilla e Muriel in grado di abbinare velocità a fantasia, estro e tecnica senza però perdere di vista un buon atletismo. Lui e Pellegri hanno sempre formato una coppia d’oro per le giovanili del Genoa, diversi ma complementari anni hanno giocato per tre anni insieme mettendo in mostra un talento davvero molto raro.

Un talento che ha portato Pellegri a debuttare in Serie A con già 3 gol nella massima serie con Eddy, più un fantasista, che ha realizzato lo stesso sogno dell’amico Pietro in questa stagione. Il numero #74, infatti, facendo il suo ingresso in campo all'81’ della prima giornata fra Sassuolo-Genoa al posto di Galabinov, si è preso la soddisfazione di giocare, seppur per pochi minuti, coi grandi diventando, almeno al momento, a 15 anni, 10 mesi e 20 giorni, il debuttante più giovane dei top 5 campionati d’Europa. Un esordio, insomma, da primato.

Salcedo conteso da Inter e Milan

L’ultima estate di mercato vissuta in Serie A ha visto scuotere i tanti interessi di diversi importanti club italiani nei confronti dei tanti talenti appartenenti al calcio giovanile italiano. Dal Mondiale Under 20 fino agli Europei Under 21 infatti, sono stati tanti i calciatori che hanno illuminato la vista dei tanti talent scout presenti sulle tribune. Nel faraonico mercato estivo, dicevamo, il Milan, dopo aver messo a segno i colpi più importanti, rappresentati dai vari Bonucci, Andrè Silva, Kalinic, Biglia e Calhanoglu, ha pensato bene anche di investire sui giovani.

Il nome sul taccuino era proprio quello di Eddy Salcedo che però è stato a lungo conteso anche dai ‘cugini’ neroazzurri dell’Inter che avrebbero volentieri preso in squadra sia lui che Pellegri. La trattativa sembrava ormai chiusa con Spalletti che contava di avere in squadra di ragazzi di assoluto valore. Ma vuoi l’inserimento della Juventus e vuoi la richiesta dello stesso Salcedo e di Pellegri di provare a giocarsi le proprie carte con il Genoa in questa stagione, tutti i discorsi sono stati rinviati al prossimo anno, ma anche forse a questo mese di gennaio. Le vie del mercato sono infatti infinite, staremo a vedere.

Capacità innate per un calciatore della sua età

Eddy è solo l’ultimo ragazzo d’oro di un settore giovanile diretto egregiamente da Michele Sbravati. Quest’ultimo ormai da anni alleva talenti pronti per il professionismo. Sono infatti sbocciati calciatori come Perin e Lamanna, Mandragora e Ragusa, Cofie e Sturaro e tanti altri solo per citare gli ultimi nomi. Salcedo è invece una punta centrale arrivato al Genoa all’età di dieci anni, nel 2011, dai Pulcini della Polisportiva Merlino 8 Marzo, una società dilettantistica di Sestri Ponente.

Un attaccante che si è fatto apprezzare in questi anni per la sua duttilità in attacco capace di coprire indifferentemente tutti i ruoli della zona offensiva, sia come prima che come seconda punta, o anche esterno. Salcedo è però anche un eccellente calciatore dotato di un incredibile senso del gol con ottime qualità atletiche e si è fatto apprezzare per la fantasia in campo. Un giocatore estroso, ma disciplinato.