La crisi dell'Inter nell'immagine di fine gara contro il Bologna a San Siro con Andrea Ranocchia, di professione difensore centrale, a fare la punta in area rossoblù. Ma anche nei dati e nelle statistiche di Mauro Icardi, capitano e giocatore di riferimento di una squadra che si è persa a metà strada, a secco da sei partite in campionato, in una involuzione personale che riporta l'argentino al 2013 quando giocava con la maglia della Sampdoria.

Mauro Icardi, di fronte all'ennesima figuraccia – sconfitta in campionato, a San Siro, 1-0 contro il Bologna che non vinceva da 14 settimane – si era rivoltato via social rispendendo al mittente le critiche e le polemiche arrivate da parte di una tifoseria oramai sull'orlo di una crisi di nervi. Ma questa volta, al contrario di quanto è già capitato in passato, anche i numeri e le prestazioni sono contro il capitano nerazzurro.

Il digiuno di Icardi, la crisi dell'Inter

Sei partite senza segnare. Dal 2014 ad oggi con la maglia dell'Inter non era mai capitato a capitan Icardi. Specchio dei tempi nerazzurri, tempi duri, tempi di crisi. Non solo personale ma collettiva. Eppure, se in passato proprio l'argentino era riuscito attraverso i propri gol a riportare la squadra a galla, quest'anno il numero 9 interista stenta a ritrovare se stesso sotto porta. Perché le statistiche di questa prima metà di stagione sono umilianti.

Mai così male dal 2013

Un digiuno di sei partite Icardi non lo viveva da quando giocava ancora nella Sampdoria, precisamente dal 2013, il suo ultimo anno in blucerchiato quando l'assenza di gol durò per ben nove turni. Da quando passò all'Inter l'attaccante argentino si è sempre distinto per una regolarità a segno costante, anche nei momenti di massima difficoltà.

L'altra statistica che condanna Icardi

Oggi, invece, c'è anche un'altra statistica che condanna Icardi: le percentuali a segno in base ai tiri nello specchio. Negli ultimi 15 tentativi, la mira è stata sbagliata. Altro dato che fa ripiombare Icardi nel lontano 2013 e che si è ripresentato ora, con la squadra che nelle quattro uscite di campionato non ha segnato ancora un gol e non ha ancora vinto.