Lacrime amare. Wanda Nara piange a dirotto in tribuna. L'Inter è stata eliminata dalla Champions, retrocede in Europa League con un carico di grande rammarico per la consapevolezza di aver gettato al vento ciò che la sorte le aveva servito su un piatto d'argento: la qualificazione agli ottavi di finale. Il Barcellona, sia pure imbottito di seconde linee, ha fatto il suo dovere: chi temeva (o sospettava) che in Spagna si sarebbero scansati s'è dovuto ricredere. Il Tottenham ha fatto ciò che ai nerazzurri non è riuscito: ovvero, lanciare il cuore oltre l'ostacolo. Bisognava battere il Psv Eindhoven (già eliminato e sulla carta tecnicamente inferiore) per staccare il pass e prenotare il viaggio per lunedì prossimo a Nyon, giorno del sorteggio (ore 12) della fase a eliminazione diretta della ‘Coppa dalle grandi orecchie'.

La gara con gli olandesi, invece, ha partorito solo un pareggio, scandito dal palo di Perisic e da un primo tempo nel quale s'è rischiato il tracollo dopo il vantaggio ospite. A Nyon l'Inter ci sarà ma si accomoderà – come il Napoli, uscito a testa alta da Anfield Road e dalla Champions – tra i banchi riservati ai figli di un dio minore.

Wanda Nara piange. L'immagine della bionda donna in carriera, show girl, manager di sé stessa e del marito, imprenditrice nel campo delle griffe, sensuale e provocante quando posa per gli shooting fotografici, stride con l'euforia dei giorni scorsi, con la festa di compleanno, con il viaggio a Madrid per assistere alla finale di Copa Libertadores e con le polemiche social che l'accompagnano da sempre

Dovevamo vincere – ha ammesso l'attaccante argentino alla fine del match -, abbiamo preso un gol nel primo tempo e poi siamo arrivati tante volte nell'area avversaria e non siamo riusciti a realizzare anche la seconda rete. Avremmo meritato noi la qualificazione agli ottavi di finale, perché abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti.

A giudicare da quanto visto a Wembley e poi martedì sera a San Siro forse non è proprio così ma almeno Icardi ha sicuramente mostrato di poter stare in Champions League da protagonista: nelle sue prime 6 partite nella Coppa maggiore ha segnato ben 4 gol. Peccato siano serviti a nulla.