La gara è Inter-Chievo e le città coinvolte sono Milano e Verona. Eppure, sugli spalti, si invoca Napoli. E non in termini amichevoli. L'episodio deprecabile di ieri sera, l'ennesimo per una (piccola) parte del tifo nerazzurro, con i soliti cori di discriminazione territoriale e inneggianti al Vesuvio, rischia di costare caro all'Inter e alla parte sana del suo tifo. La netta maggioranza dei sostenitori nerazzurri non c'entra nulla con quanto successo, ma potrebbe vedersi comunque negato l'accesso allo stadio nell'ultima giornata di campionato contro l'Empoli, gara che potrebbe addirittura rivelarsi decisiva per un piazzamento in Champions, visto l'affollamento in zona Europa di quest'anno.

Cosa è successo durante Inter-Chievo e cosa rischiano i nerazzurri

In principio fu il laser. L'ormai famoso puntatore verde è costato già ad inizio gara un richiamo alla curva nerazzurra da parte dello speaker dello stadio. Ma è quello che è successo a pochi minuti dalla fine della gara a destare preoccupazione in casa Inter: alcuni tifosi hanno intonato cori di discriminazione territoriale contro Napoli e i napoletani. Cori che sono stati sentiti dall'arbitro in campo, Valeri, che ha minacciato la sospensione della gara e fatto circolare l'annuncio in tutto lo stadio del rischio di interruzione della stessa. Il referto arbitrale aiuterà il Giudice sportivo nella decisione su un'eventuale squalifica: si parla di una o due giornate con il settore chiuso al pubblico. Nel caso in cui il provvedimento valesse per due gare, verrebbe scontato nell'ultima giornata contro l'Empoli di quest'anno e nella prima partita in casa giocata dall'Inter nella prossima stagione.

Non solo Koulibaly: pesa la recidiva con Kessié

Quanto parli di discriminazione, di Inter e di Napoli, il ricordo non può che andare a Koulibaly. Lo scorso dicembre il difensore azzurro fu espulso dopo essere stato oggetto di cori razzisti da parte di alcuni tifosi interisti, che prima avevano anche intonato slogan contro la città di Napoli. Allora il provvedimento del Giudice sportivo fu severo: 2 giornate a porte chiuse e una con la sola Curva Nord inibita ai tifosi. Ma il precedente che mette nei guai l'Inter è un altro, e riguarda il derby dello scorso marzo. In quell'occasione si sentirono cori discriminatori all'indirizzo del milanista Kessie, e l'Inter si vide infliggere la sanzione della chiusura del settore Nord per una giornata, ma la pena fu sospesa con la condizionale: nel caso si fossero ripetuti episodi simili, il provvedimento sarebbe stato eseguito. Sembra essere questo il caso, ed è per questo che l'Inter rischia di perdere i suoi tifosi della Nord nella gara contro l'Empoli.