Klopp e Lampard sulle panchine, Salah e Mané da una parte e Pedro e Giroud dall'altra. In mezzo al campo l'arbitro: la prima donna ad arbitrare una finale Uefa. La partita di Istanbul, che mette di fronte i vincitori della Champions e quelli dell'Europa League, sarà infatti ricordata soprattutto per la presenza di Stephanie Frappart. Trentasei anni a dicembre, già inserita tra gli arbitri della Ligue 1 (il massimo campionato francese) e protagonista nella finale di Coppa del Mondo del 7 luglio scorso tra Stati Uniti e Olanda, ‘madame' Frappart è arrivata a scrivere la storia dopo un master in Scienze Motorie e una lunga gavetta sul campo.

Cosa fa nella vita Stephanie Frappart

Nata a Val-d’Oise in Francia, il 14 dicembre 1983, e dopo aver provato a giocare a calcio, la Frappart si è avvicinata al mondo arbitrale per la prima volta a soli 13 anni. Da quel momento, il fischietto è in pratica diventato il suo compagno di viaggio preferito. Direttrice nel dipartimento amministrativo della FSGT (la federazione sport-tempo libero di Parigi) durante la sua vita di tutti i giorni, Stephanie ha così potuto realizzare il suo sogno ed intraprendere un brillante carriera che l'ha portata prima sui campi della Ligue 2 e poi su quelli di tutti i principali tornei femminili. Il tutto prima di arbitrare nel massimo campionato maschile della Francia, dove ha debuttato lo scorso 28 aprile fischiando nel match Amiens-Strasburgo.

Con Stephanie Frappart, anche un'assistente italiana

Seconda in una famiglia di quattro figli, dove anche i suoi fratelli maschi hanno tentato di arbitrare, prima di lasciar perdere e continuare la a giocare tra i dilettanti, Stephanie Frappart è ovviamente l'orgoglio del calcio francese e di tutta l'Uefa: "Tecnicamente e fisicamente siamo come gli uomini – ha dichiarato nella conferenza stampa della vigilia della Supercoppa Europea, di fronte agli occhi di Roberto Rosetti – Non abbiamo paura di sbagliare, siamo pronte. Ho già debuttato in Ligue 1, quindi conosco le mie emozioni e so come gestirle: mi sono allenata anche per questo. Spero che il mio esempio serva per tutti gli arbitri donna e per tutte le ragazze che aspirano a fare questo lavoro". Insieme a lei, a godere della magnifica cornice della Vodafone Arena di Istanbul, ci sarà anche l'assistente Manuela Nicolosi: nata a Roma, residente a Lione, e anche lei orgogliosamente fiera di indossare i panni dell'arbitro.