Se la Juventus prende anche Pep Guardiola… Nessuno a maggio del 2018 poteva immaginare che i bianconeri avrebbero ingaggiato Cristiano Ronaldo, perché non credere possibile anche l'arrivo del tecnico catalano? Questione di eterna lotta tra ragione (dei conti) e sentimento. Questione di un contratto in essere con il Manchester City fino al 2021 e di una proposta di rinnovo pazzesca: 115 milioni per altri 5 anni, 23 netti a stagione. La stessa cifra – in attesa di conferme ufficiali – che da Torino avrebbero messo sul piatto dell'ex di Barça e Bayern Monaco per convincerlo a rompere gli indugi e ad accettare la proposta di trasferimento in Serie A, dopo essere stato nella Liga poi un Bundesliga e in Premier.

Che margine di trattativa c'è con Guardiola

Uno spiraglio, quanto basta per mettere il piede in mezzo alla porta ed evitare che una folata di vento la chiuda del tutto. Un tentativo, forse l'ultimo dopo i primi contatti e quello definitivo, verrà fatto nelle prossime ore. Un sì può aprire scenari rivoluzionari, un no aiuta a restare coi piedi sulla terra. E sulla terra c'è Maurizio Sarri, il ‘lato b' del manager iberico, l'uomo che nella scorsa stagione ha reso filo da torcere nella corsa scudetto riaperta con la vittoria a Torino e chiusa in albergo a Firenze. Attenzione al Chelsea, però: per quanto abbia già trovato il successore (Lampard) non lascerà andar via a buon mercato l'allenatore toscano.

L'outsider Simone Inzaghi

L'outsider è Simone Inzaghi, l'allenatore della Lazio che è stato già bloccato e aspetta solo una chiamata per presentarsi alla discussione con il presidente, Claudio Lotito, e spiegargli che – nonostante la grande gratitudine – dinanzi a un'occasione del genere non può dire no. C'è ancora una quarta possibilità emersa nelle ultime ore: Marcelino del Valencia, nome sotto traccia rispetto agli altri ma che può rappresentare un utile compromesso. Jurgen Klopp e Mauricio Pochettino? Liverpool e Tottenham non hanno alcuna intenzione di lasciarlo andare, a cominciare dal tecnico tedesco dei Reds che – in virtù del contratto fino al 2022 – ha una clausola rescissoria di 36 milioni di euro. E lui stesso non ha manifestato l'intenzione di lasciare il Merseyside.

Quando verrà annunciato il nuovo allenatore della Juventus

Quando bisognerà attendere ancora per conoscere il nome del nuovo allenatore? La dead-line dovrebbe essere – considerati gli impegni di Sarri – fine maggio (il 29 c'è la finale di Europa League), al massimo entro i primi giorni di giugno (il 1° c'è la sfida tutta inglese di Madrid per l'assegnazione della Champions).