Altro che Maurizio Sarri. Il sogno della Juventus si chiama Pep Guardiola. Dopo aver annunciato l'addio di Massimiliano Allegri, la società campione d'Italia ha infatti intenzione di provare a giocarsi tutte le sue carte per convincere il tecnico spagnolo a trasferirsi in Italia. Come riportato dall'emittente iberica "Onda Cero", nelle scorse ore Fabio Paratici avrebbe addirittura incontrato il manager del Manchester City a Palazzo Parigi: lussuoso hotel milanese, già sede operativa dei bianconeri durante il calciomercato.

Perché Guardiola potrebbe accettare la Juventus

Pep Guardiola, presente nel capoluogo lombardo per un evento benefico, si sarebbe dunque fermato a parlare con il dirigente della Juventus: un dialogo dai contorni top secret, che potrebbe però aver avuto come tema centrale un potenziale coinvolgimento del catalano nel progetto juventino per la prossima stagione. Nonostante le recenti dichiarazioni del diretto interessato, l'ipotesi di un addio al City di Pep Guardiola non è poi così impossibile. Il fatto che non abbia ancora firmato il rinnovo di contratto, e la possibilità che il Fair Play Finanziario dell'Uefa bastoni pesantemente la società inglese (che rischia anche l'esclusione dalle coppe), sono infatti due "dettagli" di non poco conto che regalano un po' di speranza a tutti i tifosi della Juventus.

Quando sarebbe nata l'idea Guardiola

La pazza idea bianconera di mettersi sulle tracce del 48enne tecnico catalano, pare sia nata all'indomani della bruciante sconfitta in Champions League con l'Atletico Madrid. Dopo la trasferta del Wanda Metropolitano, Andrea Agnelli (insieme a Nedved e Paratici) avrebbe infatti deciso di puntare sul "padre del Tiki-Taka" e chiudere l'esperienza quinquennale con Massimiliano Allegri. Un piano portato avanti in marzo, grazie ai primi presunti approcci con l'entourage del tecnico, e successivamente in aprile quando la Juventus avrebbe avuti un contatto diretto con l'ex allenatore del Barcellona. Il tutto sotto lo sguardo interessato di Cristiano Ronaldo: primo sponsor di Guardiola, al quale avrebbe già fatto arrivare il suo parere favorevole attraverso il suo procuratore Jorge Mendes.