La Roma nella tana del Real Madrid per il debutto in Champions League. Mercoledì sera al Bernabeu ci sarà la sfida dei giallorossi ai campioni in carica in un match che sulla carta si preannuncia impari. Perché gli spagnoli appaiono meglio equipaggiati rispetto alla squadra di Di Francesco, supportati dal proprio pubblico e con la consapevolezza di aver già metabolizzato la partenza di Cristiano Ronaldo. 

In Liga i Blancos stanno volando, per gioco, prestazioni e mentalità. Il passaggio da Zidane a Lopetegui è apparso indolore, anzi, di miglioramento generale. Così come la partenza di Cr7 che ha conferito maggiori responsabilità al gruppo in cui sono emerse nuove personalità. Come Marco Asensio, il gioiellino del Real Madrid e della nazionale spagnola che sta stupendo tutti.

Le difficoltà della Roma. Di Francesco prepara la sfida con la certezza delle difficoltà che vi saranno: l'ambiente, l'avversario, i problemi che sta attraversando la squadra. Non solo di risultati ma anche di mentalità. Mancano certezze e la partita del Bernabeu non arriva al momento opportuno: "Abbiamo un anno di lavoro alle spalle insieme, ma speravo in un miglior avvio in campionato. Dobbiamo cercare la continuità nelle nostre prestazioni il prima possibile"

Le differenze tra Zidane e Lotepegeui. Poi, concentrazione sul Real Madrid del dopo Ronaldo e Zidane, due punti di riferimento abbondantemente rimpiazzati sia in campo che in panchina: "Zidane ha fatto qualcosa di straordinario. Era il mio centrocampista favorito, il mio idolo. Anche da allenatore si è dimostrato un grande. Lopetegui cerca di dare più organizzazione. Senza Ronaldo? Continua a essere forte e hanno la stessa fame di vittorie e mentalità vincente".

Asensio, il pericolo numero uno. Il nemico numero uno sarà il giovane talento offensivo Marco Asensio, la stella dell'attacco di Lopetegui che è sbocciato proprio quando Cr7 ha lasciato spazio andando alla Juventus: "Asensio. Sono sicuro che vincerà il Pallone d'Oro. Mi piacerebbe averlo per la sua età, la qualità che sta mostrando, la capacità di adattarsi a più situazioni offensive e per il suo talento".