La Juventus guarda al prosieguo della Champions League in maniera attenta ma positiva nonostante ci sia un pericolo alla finestra. La Vecchia Signora è in attesa di capire se potrà contare su Cristiano Ronaldo nei quarti di Champions League contro l'Ajax ma, da quello che traspare, tutto sembra portare ad una risposta affermativa. L'UEFA, come ampiamente previsto, ieri ha aperto un'inchiesta sull'esultanza del campione portoghese al termine della partita vinta per 3-0 contro l'Atletico Madrid ma la buona notizia per il fenomeno di Madeira e la squadra bianconera arriva dall'articolo contestato.

Ha violato solo l'articolo 11: l'ipotesi

L'accusa nei confronti dell'ex calciatore di Real Madrid e Manchester United è quella di aver violato ‘solo' l'articolo 11 dei Regolamenti Disciplinari e non viene in alcun modo citato l'articolo 15 che avrebbe comportato la squalifica automatica per cattiva condotta. Rispetto al caso che aveva visto protagonista Diego Pablo Simeone dopo la partita d'andata c'è una differenza: a Cristiano Ronaldo, oltre al comma 2b (violazioni della norma sulla decente condotta), viene contestato anche il comma 2d relativo a una condotta che scredita lo sport, il calcio e l'UEFA. Si tratta di un dettaglio che rende ancora possibile una pena superiore rispetto a quella inflitta qualche settimana fa al tecnico dell'Atletico Madrid, che ha pagato il gesto delle "huevos" con una multa da 20mila euro. Secondo quanto ipotizzato questa mattina da La Gazzetta dello Sport resta sempre più probabile una multa anche nel caso di Cristiano Ronaldo perché l'ente che governo il calcio europeo potrebbe tenere in considerazione le provocazioni dei tifosi avversari nei suoi confronti e la mancanza di precedenti per CR7.