Tutto in una notte. Tutto in una partita. Tutto nella mente, nei piedi e nell’estro di un campione: Cristiano Ronaldo. La Juventus non ha molta scelta e se vuole davvero riuscire a superare il ritorno degli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid, dovrà appellarsi all’uomo al quale Agnelli ha chiesto di vincerla quella Champions League. Un trofeo che è quasi un’ossessione per la dirigenza bianconera, proprio come dichiarato pubblicamente da Pavel Nedved. E allora i tifosi della ‘Vecchia Signora’ si affidano ai ricordi del passato, quando CR7 da solo traghettava il Real Madrid verso vittorie insperate, traguardi inattesi e obiettivi raggiunti quando nessuno credeva più nella qualità del club spagnolo. A lui Allegri affiderà le sorti dell’attacco per tentare di andare ai quarti e magari poi, arrivare a vincere quella finale prima del suo presunto (ma probabile) addio ai colori bianconeri. In passato il portoghese è stato infatti capace di segnare gol pesantissimi proprio nelle partite più decisive. Ecco alcuni esempi (dei tanti) che accendono la speranza juventina.

La finale a ‘San Siro’ vinta con l’Atletico giocando ‘zoppo’

Non aveva mai segnato a San Siro prima di allora (poi si è ripetuto quest’anno contro il Milan). Ma in realtà l’esordio con gol alla Scala del calcio italiano, Cristiano Ronaldo lo realizzò nella notte della finale di Champions a Milano proprio contro l’Atletico Madrid di Simeone. Era il maggio del 2016 quando il portoghese alzò sotto il cielo italiano la ‘Undecima’ del Real. Cristiano ha giocato quella finale praticamente zoppo.

Alla vigilia, ovviamente, non poteva certo dire di star male, ma il campo ha parlato da sé. A San Siro non entrò mai davvero in partita, neppure nel primo quarto d'ora in cui il Real era padrone del campo. Toccò pochissimi palloni, molti li sbagliò. E ha fallito anche un'occasione, poco prima del pari di Ferreira Carrasco. Poi, però, quello più importante l'ha buttato dentro. L’ultimo rigore, quello che Zidane gli concesse dopo l’errore di Juanfran per la gloria finale.

Il giocatore con il più alto numero di gol nelle finali di Champions

Per le statistiche e gli annali, quel tiro dal dischetto a Milano non è valso come un gol ufficiale e decisivo segnato durante i 90 minuti, ma CR7, da lì in poi, è comunque diventato tecnicamente l'unico al mondo ad aver segnato (e vinto) in tre finali di Champions League. Dal 2008 ad oggi infatti, è sempre stato decisivo. La prima volta nel 2008 quando Cristiano giocava nel Manchester United e segnò in finale, alzando la sua prima Champions League in una carriera che gli avrebbe regalato poi altri e più trofei.

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Poi si ripetè nel 2014, altra finale, altro gol decisivo, ai supplementari, ancora contro l'Atletico Madrid, ma questa volta a Lisbona. Ronaldo è così diventato il primo a segnare in tre finali di Champions League, anche se nell'ultima occasione si è ‘limitato' a farlo calciando il rigore decisivo. E così, non contento, il record l’ha poi raggiunto proprio contro la Juventus, in quella maledetta finale di Cardiff per i tifosi bianconeri.

Nella Champions 2016/2017 ribaltò il Bayern con due gol

E proprio in quell’annata che si è poi conclusa con la finale di Cardiff, il Real Madrid riuscì a superare il turno ancora grazie a una grande impresa targato Cristiano Ronaldo. Questo volta, le Merengues riuscirono a espugnare l’Allianz Arena di Monaco di Baviera e battere 1-2 il Bayern Monaco. Gara dai due volti tra spagnoli e tedeschi: nel primo tempo Vidal portò avanti la squadra bavarese, poi fu lo stesso ex Juventus a sbagliare un calcio di rigore a fine primo tempo.

La formazione di Zidane, scampato il pericolo, si affidò dunque al suo fenomeno, quel Cristiano Ronaldo che riuscì a mettere a segno la doppietta che diede un grande vantaggio in vista del ritorno che si è giocato al Bernabeu che ha visto ancora Cristiano Ronaldo protagonista addirittura con una tripletta per il 4-2 finale ricco di polemiche da parte degli inglesi.

Doppietta al Psg nei quarti dello scorso anno dopo lo svantaggio

E siamo arrivati alla stagione scorsa, l’ultima di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Un’annata in cui il portoghese è riuscito a regalare al popolo spagnolo l’ennesima finale e l’ennesima coppa alzata, la tredicesima per il club. Avversario di turno il Psg delle stelle che si illude subito con un gol di Rabiot. Siamo nell’andata degli ottavi di finale e una squadra esperta come il Real Madrid, sapeva benissimo quanto fosse stato negativo subire gol in casa. E così si ritrova a rimontare nella notte più importante.

Il palcoscenico della Champions League ha da sempre esaltato i campioni d'Europa, che sono stati comunque in grado di ottenere un risultato di prestigio in un momento difficile della stagione. Il 3-1 del Santiago Bernabeu è stata poi un’ipoteca per il passaggio del turno e arrivò proprio quando Ronaldo decise di fare il Ronaldo. Fu proprio il portoghese nel finale con una doppietta a costruire la vittoria che poi portò le Merengues dritti verso la finale contro il Liverpool nonostante un quarto di finale pazzesco proprio contro la Juventus.

Lo ‘sgarbo’ alla Juventus tra andata e ritorno

Già, perchè la notte della rovesciata che fece innamorare i tifosi della Juventus di Cristiano Ronaldo e Cristiano Ronaldo dei bianconeri, fu una di quelle che difficilmente dimenticheranno le due squadre. Il portoghese realizzò una doppietta all’Allianz Stadium per lo 0-3 finale dei ‘Blancos’ in una partita giocata in maniera immensa dal portoghese. Ma a fare la differenza fu la gara di ritorno con gli spagnoli sicuri del passaggio del turno, ma che si ritrovarono sotto di 3 gol al Bernabeu in virtù della doppietta di Mandzukic per la squadra di Allegri e del gol di Matuidi.

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Ma proprio quando di Ronaldo sembrano essersi perse le tracce nella serata in cui Chiellini e Benatia riuscirono a fargli toccare pochissimi palloni, ecco che proprio il marocchino, con il suo contestatissimo rigore causato nel finale, permise a Cristiano Ronaldo di prendersi la scena, presentarsi dal dischetto dove di fronte aveva il suo attuale compagno di squadra Szczesny e trasformò il gol che valse l’accesso alla semifinale. Maglietta lanciata al vento e pubblico ai suoi piedi. Questa scena oggi, i tifosi della Juventus vorrebbero rivederla, ma a parti invertite con CR7 festante vestito di bianconero.