Come già capitato in occasione dell'andata al "Parco dei Principi", tra Napoli e Paris Saint-Germain termina ancora in parità. Un risultato giusto e figlio di una partita dai due volti per la formazione partenopea: troppo timida nel primo tempo, travolgente per i primi venti minuti della ripresa. Di fronte alla qualità dei parigini, l'undici di Ancelotti ha comunque dimostrato di poter giocare alla pari con i campioni di Francia e di poter ambire al passaggio del turno. Per arrivare agli ottavi, sia il Napoli che lo stesso Psg dovranno però fare i conti con il Liverpool: di scena prima in casa dei francesi, poi contro gli azzurri nell'ultimo gara del girone ad Anfield Road.

Neymar fa venire i brividi

Rispetto alla gara con l'Empoli, Ancelotti rimette in porta Ospina, ripresenta il centrocampo titolare e conferma Maksimovic in difesa e Mertens in attacco. Il 3-4-2-1 di Tuchel è lo stesso che ha battuto il Lille in Ligue 1. Torna Buffon dopo la squalifica, davanti ci sono Neymar e Di Maria dietro a Mbappè. L'ex Cavani osserva dalla panchina. L'importanza della partita la si avverte sin da subito e per i primi venti minuti succede ben poco: qualche numero di Neymar, gli scatti di Mbappè e il fraseggio del Napoli che cerca di tagliare fuori le due linee parigine.

La prima emozione la crea Neymar: lancio con il contagiri per Mbappè e botta che sibila poco sopra la traversa di Ospina. Il Psg tiene di più il pallone e arriva con facilità nell'area partenopea. La squadra di Ancelotti va invece a strappi, ma fatica ad entrare nell'area di Buffon, che vede uscire di diversi metri il sinistro sbilenco di Fabian Ruiz al 32esimo e alta sopra la traversa una girata di Insigne. All'ultimo secondo, dell'unico minuto di recupero, arriva però la doccia fredda: il gol di Bernat che batte Ospina e manda tutti negli spogliatoi.

La reazione del Napoli

Dopo aver passato un primo tempo di assoluta tranquillità, Gigi Buffon salva la porta del Paris Saint-Germain con due splendide parate su Mertens: la prima su botta dal limite, la seconda su un pallonetto beffardo. Il Napoli schiaccia i francesi nella propria area di rigore e sfiora il pareggio con almeno un paio di occasioni chiare. Il pareggio meritato arriva al 62esimo ed è un gentile regalo di Thiago Silva. L'errore del brasiliano genera lo scontro Buffon-Callejon e il rigore che Insigne trasforma facendo impazzire il San Paolo.

Trovato il pari, il Napoli rallenta e lascia che il Psg torni a mettere fuori la faccia dalla sua metà campo. Rispetto al primo tempo, Neymar e Mbappè non riescono però a trovarsi con facilità e allora Tuchel decide di giocarsi la carta Cavani. Ad un quarto d'ora dalla fine esce Di Maria ed entra (tra gli applausi) il "Matador". L'infortunio di Mertens e l'ingresso di Ounas, precedono l'ultima grande occasione per Mbappè che, su assist di Neymar, calcia a lato da buona posizione. Dopo 4 minuti di recupero e sotto gli applausi convinti del pubblico del San Paolo, Kuipers fischia la fine e manda tutti sotto la doccia. Dopo quello di Parigi, Ancelotti e Tuchel si devono dunque accontentare di un altro pareggio: un risultato che potrebbe anche complicare la corsa verso gli ottavi di finale.