Antonio Cassano preferisce Lionel Messi ma non può parlare male di Cristiano Ronaldo. Anche ora che il portoghese si è trasferito dai ‘soldatini', la Juventus, la società con cui Fantantonio ha da sempre un conto aperto e che da quest'anno può fregiarsi di avere il più forte giocatore al mondo in squadra. Ma per Cassano, non è proprio così: anche lui, con la testa a posto, avrebbe potuto raggiungere i vertici oggi toccati da Cr7.

Come Ronaldo. La ‘cassanata' questa volta l'ha fatta a parole e non in campo, in una intervista alla rivista "Vanity Fair" dove ha esaltato la propria figura che nulla avrebbe da invidiare all'attuale Pallone d'Oro in carica, se non la ‘testa', piccolo particolare che ha fatto la differenza:  "Con qualche cassanata in meno e qualche allenamento di più avrei avuto una carriera diversa e magari più vincente. A ventitré anni giocavo nel Real Madrid dei galácticos, avevo qualcosa di speciale, evidentemente. Se quindici anni fa avessi avuto mia moglie Carolina al fianco con la stabilità che ti danno i figli, avrei fatto un’altra carriera. E certo, una testa diversa avrebbe aiutato. A pensarci bene è proprio quello che più invidio a Cristiano Ronaldo, più del fisico. Con la sua professionalità sarei stato al vertice per tanto tempo».

Serietà, il segreto del successo. Ma Ronaldo è Ronaldo e adesso è il centro del calcio italiano. Come mai nessun'altro giocatore nell'ultimo ventennio. Meritatamente anche se Cassano storce il naso, per non esserci: "I doni che gli ha fatto Madre Natura. Il fisico pazzesco ma soprattutto la testa, la costanza negli allenamenti. E' proprio meritato questo successo, l’ha ottenuto con il talento ma soprattutto grazie alla serietà"

Prezzo giusto per il più forte al mondo. Anche il prezzo, di 31 milioni di euro a stagione per 4 anni secondo Cassano è meritato. Tutto, e la Juventus potrà solamente festeggiare di avere questo campione in rosa: "Cristiano vivrà una grande esperienza, la Juve gli paga un ricchissimo stipendio ma deve essere felice perché il prezzo del cartellino è ottimo per un giocatore così forte. Lui lavora da sempre sul fisico in maniera assurda, maniacale. Ha 33 anni solo per l’anagrafe. E con il livello di questa Serie A può fare trenta, quaranta gol a stagione per parecchio tempo ancora.

Il ruolo di Allegri. L'arma in più della Juventus sarà anche Max Allegri il tecnico delle due finali Champions, che è ancora in sella alla Vecchia Signora e che adesso avrà il compito di vincere con Cr7 in rosa: "Lo gestirà bene. La sua più grande qualità è l’intelligenza. Lascia spazio e fantasia ai giocatori, soprattutto a quelli bravi. È il miglior allenatore possibile per Ronaldo