Dietro al braccio di ferro tra Wanda Nara, Mauro Icardi e la società nerazzurra c'è ovviamente la questione delicata del contratto e il suo potenziale rinnovo. Non c'entra nulla l'amor di maglia, l'affetto per i colori interisti, la fascia di capitano chi la indossava o la indosserà. Tutto si può ridurre ad una mera questione economica e contrattuale: l'entourage di Maurito spinge per una revisione (ulteriore) degli accordi e relativo aumento di emolumenti, il club frena e ragiona sull'opportunità, sui tempi e le modalità per affrontare il tutto.

Nel mezzo, gli errori commessi dalla moglie e procuratrice Wanda che ha sempre dato in pasto ad opinione pubblica, tifosi e stampa, argomenti su cui creare discussione anche quando il caso avrebbe voluto si dovesse discutere semplicemente tra le quattro mura di un ufficio della società e non in un salotto in diretta televisiva. Tutto ciò ha portato l'Inter a dover prendere contromisure e tutelarsi come meglio ha pensato.

La scelta della società verso Icardi

Non potendo intervenire direttamente su Wanda Nara, ha messo mano al rapporto con il proprio tesserato Mauro Icardi. Un rapporto logorato da tantissime (troppe) ingerenze che hanno minato la fiducia tra giocatore e club, fino allo strappo finale di una fascia da capitano tolta da un giorno all'altro e tutte le conseguenze attuali del caso. Una scelta che l'Inter ha ammesso di aver compiuto all'unanimità, dolorosa ma considerata essenziale per il bene supremo, quello del club, del gruppo, della ragion di Stato.

A conferma di tutto questo ci sono anche le ultime indiscrezioni che piano piano arrivano da vari addetti al settore, che le ‘cose' calcistiche le masticano da tempo conoscendone il retrogusto. Tra questi anche uno dei più apprezzati e considerati dirigenti calcistici italiani, Pierpaolo Marino che ha raccontato in una diretta tv sul calciomercato della sua chiacchierata con Piero Ausilio, ds nerazzurro.

L'indiscrezione di Marino su Ausilio e Wanda Nara

Il tutto risale a inizio 2019, quando le voci su un confronto tra l'entourage di Icardi (Wanda) e la società (Marotta e Ausilio) sembrava essere alle porte. L'Inter si giocava l'esordio in Coppa Italia contro il Benevento, poi bagnato dalla goleada nerazzurra. In quel mentre, Marino parlò con Ausilio confermando i malumori del club per la gestione della situazione da parte del giocatore, indicando proprio in Wanda Nara il reale ago della bilancia su cui soppesare le diverse posizioni.

Ero a San Siro per Inter-Benevento in Coppa Italia e ho parlato con Ausilio di cui sono anche amico e che mi confermò che su Icardi non avevano avuto alcuna richiesta esplicita su un eventuale pagamento della clausola. Per Ausilio c'era solamente Wanda che spingeva per organizzare una tavola rotonda sul rinnovo. Secondo me – conclude Marino – queste questioni si risolvono col giocatore che rientra nei ranghi e fa ancora meglio. Ora ha di fronte una sola soluzione, deve rientrare nei ranghi e scusarsi

Scuse che forse arriveranno, ma che comunque sortiranno un effetto ritardato perché oramai l'Inter ha preso una decisione di non ritorno: "La mossa che ha fatto la società, che ha accontentato il gruppo degradando Icardi, è una mossa che serve a creare coesione per arrivare all’obiettivo prefissato" ha concluso Marino. Con o senza Icardi, a questo punto, poco importa.