Il caso Icardi ha accompagnato l'Inter fino a Vienna, dove Handanovic e compagni si giocano i sedicesimi di finale di Europa League. A cercare di far chiarezza sulla clamorosa decisione della società nerazzurra, che ha scatenato la discutibile scelta dell'argentino di rimanere a Milano, è arrivato il direttore sportivo Piero Ausilio.

"E' stata una scelta condivisa dell'Inter in tutte le sue componenti – ha spiegato il dirigente interista a Sky – I motivi sono seri, la decisione è arrivata dopo averla valutata attentamente. Non si prendono decisioni così senza dolore per un giocatore importante e di qualità come lui. Un professionista che ha ancora tanto da dare all'Inter. Non si discute l'Icardi professionista e bomber, mi auguro che possa rimanere qui ancora per tanto tempo".

Porta aperte al rinnovo

In attesa di tornare a Milano e parlarne con Marotta, che non ha seguito la squadra a Vienna per problemi di salute, Ausilio ha parlato anche della lunga trattativa per il rinnovo dell'argentino: "Non abbiamo mai messo ostacoli su questa strada. E' un discorso diverso, le cose che deve dare in campo sono diverse – ha aggiunto Ausilio – Nel calcio deve prevalere il noi prima dell'io, noi inteso come società. Se viene messo in discussione questo concetto bisogna prendere provvedimenti. E' l'ultima cosa che uno vorrebbe fare, ma prima o poi arriva il momento di prendere decisioni forti".

"Cosa faremo nei prossimi giorni? Parleremo con Icardi. Noi abbiamo tutta l'intenzione di lavorare al recupero del calciatore, anche se non è giusto parlare di recupero perché per quel che riguarda le prestazioni non lo abbiamo messo in discussione – ha concluso il ds dell'Inter – Lo abbiamo messo in discussione nella responsabilità di essere capitano, ma faremo di tutto perché possa continuare a essere il campione che è. Lo metteremo nelle condizioni di seguirci se lo vorrà. Multa o sospensione? Da domani faremo delle valutazioni in merito".