La vicenda di Mauro Icardi covava sotto la cenere da tempo. A soffiarla viva ravvivando fuoco e fiamme è stata la società che, dopo le ultime esternazioni della moglie/agente Wanda Nara, è intervenuta per riaffermare la centralità delle regole e del club sì da rimettere ordine in uno spogliatoio in subbuglio. La decisione di togliere all'argentino la fascia di capitano (poi consegnata a Samir Handanovic) e la rinuncia da parte del giocatore alla convocazione per la partita di Europa League hanno scandito la giornata di mercoledì e aperto nuovi scenari per il futuro. Che sia pace oppure addio, tutto può succedere.

Se rimpiango Bergomi e Zanetti? Ho trovato un ottimo capitano anche Icardi – ha ammesso l'ex presidente, Massimo Moratti, nell'intervista a Sport Mediaset -. Ha sempre giocato con entusiasmo serietà e professionalità non ho niente da dire.

Che impressione s'è fatto della situazione e del modo in cui è stata gestita tutta la vicenda finora? L'ex massimo dirigente non dà giudizi ma concentra la propria attenzione su un altro aspetto.

E' colpa mia, è colpa sua, è colpa tua… è stato reso tutto pubblico, è stato messo tutto in piazza e questo non è bello. Mi sembra una cosa inutile, a metà stagione, senza più la possibilità di vendere il giocatore e con degli obiettivi da raggiungere non so che vantaggi possa portare. Una situazione che allontana il giocatore dal club e il club dal giocatore.

Cosa avrebbe fatto Moratti? Come sarebbe intervenuto l'ex massimo dirigente dell'Inter? Sarebbe arrivato ai ferri corti con l'attaccante e con la consorte agente? L'ex numero uno nerazzurro non commenta né si sovrappone alle decisioni della dirigenza attuale.

Cosa avrei fatto io? Non conosco i presupposti, quindi non posso capire le motivazioni per cui è stata presa la decisione – ha aggiunto -. Ci saranno ragioni, strategie interne in cui io non posso entrare.