Nel girone della morte il Paris Saint-Germain se l'è cavata per il rotto della cuffia assieme al Liverpool. Francesi e inglesi agli ottavi di finale, Napoli mestamente in Europa League dopo aver accarezzato il sogno di fare l'impresa. L'11 dicembre 2018 come l'11 dicembre 2013: allora fu Rafa Benitez a masticare amaro, pagando dazio all'Arsenal per la differenza reti nonostante i 12 punti; martedì sera è toccato a Carlo Ancelotti cedere il passo a un'altra inglese a parità di punteggio (9). Una maledizione che ha spazzato via l'entusiasmo per le belle gare disputate contro avversari tecnicamente superiori e alimenta il rammarico.

In Champions, però, è così, soprattutto se ti trovi al cospetto dei vice-campioni d'Europa: è mancato il guizzo, non c'è stato lo spunto, sarebbe servita la giocata decisiva per il salto di qualità e non è arrivata, la fortuna s'è voltata dall'altra parte quando la zampata di Milik ha sbattuto contro Alisson. Chi non ha steccato, invece, sono stati i tenori del Psg Edinson Cavani, Neymar e Kylian Mbappé che hanno trascinato i transalpini alla vittoria a Belgrado. Successo e primato nel girone li spingono al sorteggio degli ottavi di finale in posizione leggermente privilegiata, tra i pali ci sarà Gigi Buffon che così ha commentato ai microfoni di Sky Sport l’eliminazione sia degli azzurri e dell’Inter.

E’ un peccato per le eliminazione di Napoli e Inter – ha ammesso l'ex portiere della Juventus -, sarebbe stato motivo d'orgoglio per l'Italia riuscire a portare quattro squadre agli ottavi di finale. Il Napoli ha fatto un girone fenomenale, per l’Inter è un peccato perché bastava vincere… ce l'avessero fatta, avrei avuto più opportunità di tornare in Italia da avversario.

Decisivo per la vittoria del Psg nella bolgia di Belgrado è stato Neymar. Il campione brasiliano, spesso nel mirino della critica, ha ingranato le marce alte e fatto la differenza in un match da vincere a tutti i costi e in un ambiente caldissimo.

Ho una grande amicizia con Neymar, è in una forma straripante e vuole continuare a stupire – ha aggiunto Buffon -. Quando un giocatore così forte ha questa voglia di essere determinante, tutti diventa più semplice.