Non c'è un grande feeling tra il VAR e la Spal. Un altro episodio a sfavore della squadra di Leonardo Semplici ha dato vita a molti malumori all'interno dello stadio Paolo Mazza e una parte del pubblico presente è andata via in segno di protesta. La rete di Sergio Floccari al 68′ avrebbe potuto riaprire la gara contro la Sampdoria, che vedeva il club di Ferrara sotto 2-0, ma l'arbitro Fabrizio Pasqua, dopo aver rivisto le immagini allo schermo, ha annullato il goal per un fuorigioco di Andrea Petagna che avrebbe ostacolato un difensore doriano Bereszyński e quindi ha partecipato attivamente all'azione della rete. La concessione, l'attesa e poi l'annullamento ha scatenato l'ira dei tifosi estensi che hanno deciso di lasciare la loro postazione sullo stadio in maniera pacifica ma molto contrariata per l'accaduto.

Il precedente con la Viola

Grandi polemiche c'erano già state durante e dopo la sfida contro la Fiorentina, quando l'arbitro Pairetto e i suoi assistenti, applicando il regolamento alla lettera, hanno annullato la rete del 2-1 della Spal perché pochi secondi prima Felipe aveva commesso fallo su Chiesa nella sua area di rigore e la palla si era fermata, manco a dirlo, alle spalle di Lafont. Oggi un altro episodio ha condannato la squadra di Semplici e la rabbia dei tifosi è esplosa definitivamente.

Il problema all'auricolare e il walkie talkie

A far aumentare la rabbia in campo, purtroppo per Pasqua e per tutto il sistema, si è messo anche un auricolare che non funzionava benissimo e che ha riservato problemi di comunicazione tra gli uomini al VAR e il direttore di gara in campo. Per avere uno scambio di opinioni sull'episodio di Floccari Pasqua davanti allo schermo ha utilizzato un walkie talkie ma, nonostante questo ulteriore aiuto audio, erano passati già più di 3 minuti. In merito a questo malfunzionamento, però, Marco Giampaolo, tecnico della Samp, ha chiarito la situazione nel post-partita: "Sapevamo tutti di questo problema e sapevamo di dover aspettare un po' di più rispetto al solito".