La Juve vuole vincere tutto. Noi possiamo. Noi non facciamo calcoli. Noi – per utilizzare lo stesso concetto espresso da Khedira – abbiamo venti calciatori forti mentre voi solo undici… La vittoria contro l'Atalanta ha portato i bianconeri alla quarta finale di Coppa Italia degli ultimi anni: a maggio ad attenderli sull'uscio troveranno il Milan di Gattuso e Bonucci, nella speranza di essere ancora in corsa anche per la Champions e per lo scudetto. In lotta su tre fronti e non soltanto su uno solo… come è successo al Napoli di Sarri che ha piazzato tutte le fiches sul titolo tricolore e ha chiamato banco: o la va o la spacca. "Magari saranno un po' ossessionati da questa cosa", ha ammesso il tecnico dei bianconeri che finora non ha risparmiato frecciate all'avversario che si lamentava di sequenza degli incontri e calendario sfalsato. E adesso, sia pure indirettamente, rincara la dose.

Tornare a Roma il quarto anno consecutivo – ha scritto nel messaggio postato sull'account ufficiale di Twitter – è un risultato straordinario: ora lavoriamo perché a maggio i motivi per festeggiare siano più di uno!

Ed è con quel "più d'uno" che Allegri rimarca la differenza con Sarri con il quale incrocerà di nuovo gli sguardi il 22 aprile, quando i partenopei renderanno visita alla Juventus nel confronto diretto quasi sicuramente decisivo per la conquista dello scudetto. Prima, però, nell'agenda degli eventi della ‘vecchia signora' ci sono due partite di notevole importanza per il prosieguo della stagione: sabato prossimo c'è la trasferta dell'Olimpico contro la Lazio (ore 18) poi mercoledì tappa a Londra per contendere al Tottenham l'accesso ai quarti di finale di Champions. Strada obbligata: serve vincere – considerato che si parte dal 2-2 dell'andata all'Allianz Stadium – o al massimo anche pareggiare ma con un risultato finale scoppiettante (3-3, 4-4, etc etc).

Questa maglia – aggiunge Claudio Marchisio – ti impone di provare a vincere tutto, sempre, e questo è quello che ci piace. Vogliamo continuare ad aggiungere un altro pezzo alla nostra storia.