La settimana più difficile per Mauro Icardi e Wanda Nara. Lui, il marito/calciatore degradato da capitano e messo all'angolo nello spogliatoio. Lei, la consorte/agente finita nel mirino della contestazione per le dichiarazioni (tanto in tv quanto sui social) che di volta in volta hanno tirato in ballo società (questione contrattuale), compagni di squadra (rei di non essere abbastanza efficaci nell'innescare la punta), allenatore (per le scelte di formazione), chiacchiericcio di mercato (dal Real Madrid alla Juventus).

La ricostruzione dell'agguato a Wanda Nara

Sabato mattina l'acme della vicenda. L'episodio avviene nella zona di San Siro: da un'auto che s'era avvicinata alla vettura della donna viene scagliato un sasso che per fortuna non arreca danni né alla conducente né ai figli che erano a bordo. Wanda ha paura, capisce di trovarsi in una brutta situazione, le sembra di essere seguita anche da altre due macchine. Movimenti sospetti: la staranno forse pedinando e da quando? Non sa cosa ancora può succedere ma sa che deve restar calma per il bene delle creature che ha con sé nel veicolo. E allora si ferma, prende fiato, tranquillizza i piccoli e poi riprende la marcia. Più tardi riceverà la telefonata di solidarietà da parte di Giuseppe Marotta.

La reazione di Mauro Icardi alla notizia della sassata

Come ha reagito Mauro Icardi alla notizia della sassata scagliata contro la macchina della moglie, Wanda? L'attaccante si trovava nel centro sportivo di Appiano Gentile quando è venuto a conoscenza del fatto. Preoccupato, scosso, arrabbiato ha mormorato subito qualcosa: "Non è possibile, se toccano i bambini io… mi ammazzo"come riportato dal quotidiano Repubblica e ripreso da fcinter1908.it. Ansia comprensibile per una situazione divenuta difficile ma dopo aver saputo che nessuno si era fatto del male (né la consorte né i piccoli in auto) si è tranquillizzato.