Adesso è ufficiale, Antonio Conte (49 anni) è il nuovo allenatore dell'Inter. Lo era virtualmente da qualche giorno: firma già messa, mancava solo l'annuncio da parte del club che ha preferito posticipare il comunicato in segno di rispetto nei confronti del tecnico attuale, Luciano Spalletti, colpito da un grave lutto (la morte del fratello, Marcello). Dopo aver guidato la Juventus e lasciato la Nazionale all'indomani dell'Europeo del 2016 (che per l'Italia si concluse ai quarti di finale contro la Germania, vincitrice ai rigori), l'ex bianconero è volato dall'altra parte della Manica: a Londra, al primo anno nei panni di manager, ha conquistato il titolo in Premier League con il Chelsea ma la storia d'amore in Blues è finita male. A mettere un punto sulla esperienza ci ha pensato (anche) un tribunale che gli ha dato ragione nella vertenza con il club di Stamford Bridge: 11.3 milioni di euro come risarcimento per giusta causa a margine del licenziamento (con sospensione dello stipendio) subito nell'estate scorsa.

Inizia un nuovo capitolo della mia vita, sono entusiasta – le prime parole da nerazzurro riportate dal sito della società -. Cercherò con il lavoro di ricambiare tutta la fiducia che il presidente e i dirigenti hanno riposto in me. Ho scelto l'Inter per la società, per la serietà e l'ambizione del progetto. Per la sua storia. Mi ha colpito la chiarezza del club e la voglia di riportare l'Inter dove merita.

Contratto e stipendio, le cifre dell'accordo firmato da Antonio Conte

Contratto triennale (fino al 2022), stipendio da 9 milioni di euro netti a stagione che possono lievitare fino a 12 in base a una serie di bonus. Sono queste le cifre dell'intesa raggiunta anche grazie all'opera diplomatica dell'ad, Giuseppe Marotta, che ne ha caldeggiato l'arrivo e convinto la proprietà di Suning a fare un sacrificio, uno sforzo economico per avere in nerazzurro un allenatore vincente.

Lo staff tecnico, chi sono i collaboratori scelti dal tecnico leccese

Chi sono i collaboratori che compongono lo staff tecnico di Antonio Conte? Il fratello Gianluca e Paolo Vanoli saranno gli assistenti tecnici, gli uomini coi quali consultarsi direttamente prima e dopo le partite, programmare il lavoro settimanale, curare tutti gli aspetti tattici e organizzativi in vista di una stagione che si annuncia durissima e intensa. Cristian Stellini sarà ancora una volta suo vice come accaduto al Siena e alla Juventus. Julio Tous (un altro fedelissimo) sarà il match analyst. A occuparsi della preparazione atletica sarà Costantino Coratti mentre Tiberio Ancora curerà la parte alimentare. Adriano Bonaiuti sarà preparatore dei portieri.

 

Quali trofei ha vinto in carriera Antonio Conte

Antonio Conte è stato per 3 volte campione d'Italia (2011/2012, 2012/2013, 2013/2014 – oltre alla Supercoppa italiana) con la Juventus che lasciò in aperta polemica con la società che non era in grado di assicurargli i rinforzi richiesti. Assunse la guida tecnica della Nazionale, poi lasciata nell'estate del 2016 dopo l'esperienza all'Europeo. Il tecnico leccese firmò con il Chelsea con il quale – nel 2016/2017 – ha vinto il titolo in Premier e una Coppa d'Inghilterra. Il primo successo in assoluto? Nella stagione 2008/2009 quando vinse il campionato con il Bari. In precedenza era stato sulle panchine di Siena, Arezzo e Atalanta. La sua media punti più alta (2.28) è stata nell'ultimo anno alla Juventus, la più bassa con l'Arezzo (1.17). L'ultima partita da allenatore in Serie A risale al 18 maggio 2014 (Juventus-Cagliari 3-0).

La carriera di Antonio Conte da allenatore (fonte transfermarkt.it)
in foto: La carriera di Antonio Conte da allenatore (fonte transfermarkt.it)