Se a nove giornate dal termine del campionato l’assegnazione dello Scudetto non sembra essere in discussione, così come il secondo posto del Napoli, lo stesso non si può dire per le ultime due posizioni che consentono l’accesso alla fase a gironi della prossima Champions League. Le contemporanee sconfitte di Milan, Inter e Roma hanno infatti permesso a Lazio, Atalanta, Sampdoria e Torino di riaccorciare le distanze dal 3° e dal 4° posto occupati al momento dalle due milanesi per una volata finale che si fa dunque sempre più interessante e incerta.

Sette ‘sorelle’ per nove incontri

Analizzando il calendario delle sette squadre coinvolte infatti è facile intuire come tutto possa ancora accadere, soprattutto in virtù dei nove scontri diretti ancora in programma da qui a fine campionato. Si parte già mercoledì con il match della 30a giornata che vedrà il Torino di Walter Mazzarri ospitare la Sampdoria di Marco Giampaolo con entrambe le compagini attualmente appaiate in classifica a 6 dal quarto posto. Si proseguirà poi con Sampdoria-Roma e Inter-Atalanta alla 31a giornata, con Milan-Lazio alla 32a, Inter-Roma alla 33a, Torino-Milan e Sampdoria-Lazio alla 34a, Lazio-Atalanta alla 35a, per chiudere poi con Torino-Lazio alla 38a.

La situazione scontri diretti in caso di arrivo a pari punti

Scontri diretti che sono importanti sia per distanziare o riavvicinare gli avversari, ma anche in caso di arrivo a pari punti, essendo la discriminante primaria qualora due o più squadre concludano il campionato avendo incamerato lo stesso numero di punti. Andiamo a vedere qual è dunque lo stato dell’arte attuale in termini di scontri diretti tra le sette squadre che si contendono ad oggi gli ultimi due posti validi come pass per la prossima Champions League.

  • Inter
    In vantaggio con Milan, Lazio e Sampdoria.
    In svantaggio con Torino.
    In attesa del match di ritorno con Atalanta (and. persa per 4-1) e Roma (and. 2-2).
  • Milan
    In vantaggio con Atalanta e Roma.
    In svantaggio con Inter e Sampdoria.
    In attesa del ritorno con Lazio (and. 1-1) e Torino (and. 0-0).
  • Atalanta
    In vantaggio con Sampdoria.
    In svantaggio con Milan e Torino.
    In attesa del ritorno con Inter (and. vinta per 4-1), Lazio (and. vinta per 1-0)
    In perfetta parità con la Roma (sarà avvantaggiata la squadra con la migliore differenza reti).
  • Lazio
    In vantaggio con Roma.
    In svantaggio con Inter.
    In attesa del ritorno con Milan (and. 1-1), Atalanta (and. persa per 1-0), Sampdoria (and. 2-2) e Torino (and. 1-1).
  • Roma
    In vantaggio con Torino.
    In svantaggio con Milan e Lazio.
    In attesa del ritorno con Inter (and. 2-2), Sampdoria (and. vinta 4-1).
    In perfetta parità con l’Atalanta (sarà avvantaggiata la squadra con la migliore differenza reti).
  • Sampdoria
    In vantaggio con Milan.
    In svantaggio con Inter e Atalanta.
    In attesa del ritorno con Lazio (and. 2-2), Roma (and. persa 4-1) e Torino (and. persa 1-4).
  • Torino
    In vantaggio con Inter e Atalanta.
    In svantaggio con Roma.
    In attesa del ritorno con Milan (and. 0-0), Lazio (and. 1-1) e Sampdoria (and. vinta 1-4).

Il ‘fattore’ Juventus

Oltre agli scontri diretti un altro fattore che potrebbe influire sulla lotta per gli ultimi due posti Champions sono le sfide con le prime due della classe. Delle sette squadre in lizza infatti soltanto la Lazio di Simone Inzaghi ha già disputato andata e ritorno con Juventus e Napoli, tutte le altre invece dovranno ancora vedersela con i bianconeri che si apprestano a conquistare l’ottavo scudetto consecutivo: il Milan sarà di scena all’Allianz Stadium alla 31a giornata, il Torino alla 35a e l’Atalanta alla 37a, mentre Inter, Roma e Sampdoria ospiteranno i piemontesi rispettivamente alla 34a, 36a e 38a giornata. Per Atalanta e Inter inoltre ci sarà da affrontare anche la gara di ritorno in casa dei partenopei: alla 33a per gli orobici, alla 37a per i meneghini. Sembra dunque che la lotta per gli ultimi due posti nella prossima Champions League sia destinata ad animare la Serie A fino alla sua conclusione.