Victor Moses è un nuovo giocatore dell'Inter. Il club nerazzurro ha annunciato ufficialmente l'ingaggio del calciatore nigeriano, reduce dall'esperienza con il Fenerbahce ma di proprietà del Chelsea. Moses arriva in nerazzurro in prestito con diritto di riscatto (fissato a 10 milioni) con una formula poco impegnativa per il club meneghino. Esattamente quello che Marotta e soci avevano cercato di ottenere anche nell'ambito della turbolenta trattativa per Spinazzola, prima che l'affare con la Roma naufragasse in un nulla di fatto.

Victor Moses all'Inter: la trattativa e l'accordo

Moses è arrivato in Italia nella giornata di lunedì e martedì ha sostenuto le visite mediche. Nessuna complicazione sorta durante i testi fisici, dettaglio non secondario visto il precedente Spinazzola e alla luce dei problemi fisici che hanno attanagliato il giocatore nel corso della sua parentesi al Fenerbahce. In Turchia il nigeriano non è riuscito a lasciare il segno, attanagliato da problemi muscolari che ne hanno compromesso la condizione fisica e la continuità. Dopo appena sei presenze in campionato da inizio stagione, adesso Moses è pronto a rilanciarsi in Serie A, alle dipendenze di un allenatore che conosce molto bene.

Victor Moses il pupillo di Conte

Ad Antonio Conte sono legati i ricordi migliori della carriera di Victor Moses. Nei due anni del tecnico salentino al Chelsea, Moses è stato praticamente un punto fermo di quella squadra, capace di dominare la Premier League nella stagione 2016/17. Schierato come esterno destro a tutta fascia, Moses ha trovato continuità di prestazioni su livelli molto alti, quelli richiesti da Conte a tutti i suoi giocatori. Ora spera di ripetersi in Italia, come alternativa di lusso ad Antonio Candreva sulla corsia destra. Una freccia in più nell'arco di Antonio Conte e la sua Inter.