Rimasto a casa in occasione della trasferta della Juventus a Genova, Cristiano Ronaldo non è così riuscito ad incrociare e riabbracciare Miguel Veloso: attuale centrocampista del Grifone, ed ex compagno di squadra di CR7 ai tempi dello Sporting Lisbona e in nazionale. Il trentaduenne centrocampista di Prandelli, che nella vita di tutti i giorni condivide lo stesso tetto con la moglie Paola (figlia del residente Preziosi), ha però ricordato l'esperienza insieme al cinque volte Pallone d'Oro in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

"Quando abitava nel centro sportivo dello Sporting, Cristiano Ronaldo aveva quattordici anni – ha raccontato Veloso – Alle undici di sera il responsabile, quando controllava che tutti fossero a dormire perché il giorno dopo bisognava andare a scuola, trovava Cristiano in palestra ad allenarsi. Ora capite perché non sono stupito della sua grandezza?".

Un esempio dentro e fuori dal campo

"Contro la Juventus abbiamo giocato una bellissima gara, ma quella più importante dell’anno sarà domenica prossima a Udine – ha aggiunto – Prandelli? È arrivato in un momento difficile, ci ha dato tranquillità, poi nella pausa invernale ha cambiato sistema di gioco e sono arrivati punti importanti".

Le dichiarazioni rilasciate al quotidiano milanese, sono arrivate a pochi mesi di distanza da un'altra intervista che il centrocampista del Genoa aveva rilasciato in merito allo sbarco in Italia dell'amico CR7: "Non mi sarei mai aspettato che lasciasse il Real Madrid, la Juventus ha fatto un grandissimo acquisto con lui perché oltre che un campione si è portato a casa un esempio per ogni calciatore – spiegò Veloso – Ho lavorato con lui in Nazionale ed è un professionista incredibile dentro e fuori dal campo".