E' un'usanza tipicamente anglosassone che, fortunatamente, in tutti questi anni si è poi diffusa in quasi tutti i campionati del mondo. E' così anche in Uruguay, nonostante Nico Lopez abbia dovuto pazientare diversi minuti prima di poter portare a casa il pallone del derby tra il suo Nacional Montevideo e il River: stracittadina molto sentita, decisa proprio da una tripletta del "Diente". L'attaccante 22enne, ancora di proprietà dell'Udinese e applaudito in Italia anche con le maglie di Roma ed Hellas Verona, è stato il protagonista assoluto del match. Lopez ha segnato il primo dei suoi tre gol dopo pochi minuti (al settimo) e ha raddoppiato su rigore 120 secondi più tardi. Con il River alle corde, l'ex friulano ha poi trovato anche il terzo gol a cinque minuti dalla fine della partita. Una tripletta che ha regalato al Nacional la seconda vittoria nel torneo di Clausura, e al giocatore i titoli d'apertura sui principali quotidiani uruguaiani.

Il River si tiene il pallone – Dopo il triplice fischio finale dell'arbitro, Nico Lopez si è così avvicinato al direttore di gara per farsi consegnare l'ambito cimelio. Proprio mentre stava per rientrare negli spogliatoi con il pallone sottobraccio, l'attaccante è stato però fermato da alcuni funzionari del River che gli chiesto di riconsegnare il trofeo, motivando la richiesta con presunti problemi economici che non garantirebbero alla società di Montevideo di poter acquistare palloni nuovi. In soccorso di Nico Lopez, sono però arrivati alcuni delegati del Nacional che hanno proposto ai rivali uno scambio "particolare": ci date il pallone del match, noi ve ne diamo uno dei nostri. Un'offerta che è piaciuta, che ha lasciato soddisfatti quelli del River e che, alla fine, ha permesso a Nico Lopez di portare a casa il pallone della tripletta.