Dopo la morte del padre di Joao Mario, che aveva poche ore fa gettato nello sconforto il giocatore e la squadra di Spalletti, nella giornata di oggi da Ferrara è arrivata un'altra triste notizia. All'età di 73 anni, e a causa di un malore, nella notte scorsa si è spento Renato Cipollini: ex portiere, secondo di Ivano Bordon, che ha vestito la maglia nerazzurra nella stagione 1977/1978 e dal 1979 al 1982 collezionando 21 presenze e conquistando uno scudetto e due Coppa Italia.

Nato a Codogno nell'agosto del 1945, Cipollini da giocatore aveva anche difeso i pali di Fiorentina, Empoli, Spal, Brescia, Como e Atalanta, prima di approdare all'Inter e vincere il dodicesimo tricolore nerazzurro con Eugenio Bersellini in panchina e con in campo campioni indimenticabili come Beppe Baresi, Oriali, Beccalossi e Altobelli.

Il cordoglio della Spal e del Bologna

A piangere la sua scomparsa, non sono però soltanto i club per i quali ha giocato. Dopo aver appeso i guantoni al chiodo, Cipollini ha infatti ricoperto il ruolo di dirigente in molte società. Tra queste anche il Modena e soprattutto la Spal, dove i tifosi lo hanno sempre considerato una bandiera della società ferrarese. Un passaggio molto importante della sua carriera è stato però quello che lo ha portato a Bologna nel 1995.

Durante la gestione Gazzoni, Cipollini ha lavorato come direttore organizzativo e segretario generale, e successivamente è arrivato anche a rivestire la carica di presidente rossoblù dal settembre 2001 all'ottobre 2005, quando il Bologna venne rilevato da Alfredo Cazzola. Dopo un periodo di inattività, è stato inoltre nominato amministratore delegato del Lecce (nel 2011), direttore generale allo Spezia (tra il 2012 e il 2013) e nel novembre 2014 anche direttore generale della Lega Pro.