Cosa farà Francesco Totti? Appenderà davvero le scarpette al chiodo oppure si concederà scampoli di carriera lontano dall'Italia? L'ex capitano della Roma ha chiuso la propria avventura con la maglia giallorossa: ultima giornata di campionato col Genoa all'Olimpico, standing ovation da brividi, messaggio commovente letto dal ‘dieci' giallorosso con la voce rotta dall'emozione e dal pianto, giro di campo, cori da far accapponare la pelle, l'abbraccio della moglie Ilary e dei figli che sono lì, accanto al papà nel momento più difficile della sua carriera di calciatore, di uomo.

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Addio alla Roma, non al calcio giocato

"Maledetto tempo…", mormorava davanti al microfono con un velo di tristezza. Tutto sfumato dalla dissolvenza della Serie A che ha chiuso i battenti e dal futuro che ancora non è certo. La Roma ha pronta per lui la scrivania, il giocatore proprio non riesce ancora ad accettare l'idea che sul rettangolo verde non potrà andarci più da protagonista.

Intanto mi godo un po' di relax con Ilary, poi vedremo – ha ammesso in un'intervista esclusiva al settimanale Chi -. Non è detto che io abbia finito di giocare definitivamente.

Il suo ritiro dal calcio giocato è soltanto rimandato: sembra questo il messaggio rilanciato da Totti così da ribadire che quello celebrato a Roma era stato solo un addio alla società nella quale ha militato ininterrottamente per 25 anni.

Dalla Cina con furore (dei soldi)

Dove può andare Totti? La pista più accreditata e nota da tempo è quella che conduce negli Stati Uniti, a Miami, laddove l'amico Alessandro Nesta (ex bandiera della Lazio e del Milan) è seduto in panchina: lo accoglierebbe volentieri, peccato che questa ipotesi non sia decollata. Ce n'è un'altra, invece, che sembra prendere piede e fa rotta verso la Cina, oltre quella Grande Muraglia che s'è imposta alle cronache internazionali grazie agli investimenti compiuti finora. Budget ricco anche per il ‘capitano' al quale verrebbe riservata un'accoglienza aurea anche solo per una stagione.