Per il Torino di Walter Mazzarri il nuovo anno è cominciato con due sconfitte: quella con la Fiorentina in casa, nell'ottavo di Coppa Italia, e quella rimediata con la Roma al termine di una partita rocambolesca. Dopo aver chiuso il 2018 con un buon pareggio all'Olimpico con la Lazio, i granata hanno così dimostrato di non essere ancora rientrati dalle vacanze. Al termine della partita persa con i giallorossi, Mazzarri non è riuscito a mascherare tutta la sua delusione.

"Paghiamo troppo le nostre ingenuità. Facciamo tutto da soli – ha dichiarato il tecnico ai microfoni di Sky – Peccato perché giochiamo bene, oggi per 15 minuti sembravano noi la squadra in lotta per il vertice e che impone il proprio gioco. La Roma ha tanti giocatori, come Zaniolo, con questa carica emotiva e nervosa addosso. Noi invece abbiamo questa lampadina che ogni tanto si spegne e ci addormentiamo".

Il pomeriggio da dimenticare degli attaccanti

"Abbiamo concesso dei gol per ingenuità, quello di Zaniolo è un esempio perfetto. Assurdo che un avversario riesca a calciare in area due volte mentre e a terra e noi in tre intorno e non riusciamo a liberare. Ci vorrebbe più attenzione, più malizia perché il calcio è fatto di queste cose". Oltre a tirare le orecchie ai suoi centrocampisti e difensori, Walter Mazzarri se l'è presa anche con gli attaccanti: in particolare con Belotti, protagonista del gol mancato allo scadere.

"Le occasioni di Iago e del Gallo sono state clamorose, di solito li fanno quei gol – ha concluso il mister del Torino – Se si sbagliano i gol a porta vuota c’è poco da dire, per segnare abbiamo dovuto segnare da fuori con due centrocampisti. Belotti doveva venire incontro per creare spazi per le mezzali, invece finiva sempre in fuorigioco. Iago l’ho visto poco lucido: ha sbagliato un gol alla fine del primo tempo, l'ho rimandato in campo, ma non era la sua partita".