Ci siamo, l’Europa League scalda i motori e si prepara a mettere in scena uno dei suoi piatti forti: le semifinali di questa che, alla fine, è una competizione comunque molto importante e ambita. Che apre le porte della prossima Champions League e quelle della finale di Supercoppa Europea. Due inglesi, Chelsea e Arsenal, a conferma del dominio continentale dei britannici, una tedesca, l’incredibile Eintracht di Francoforte di Adi Hutter, e una spagnola, il Valencia di Guedes e del tecnico Marcelino. Per un quartetto d’archi di assoluto livello e che ora come ora si giocano tutto attingendo alle residue riserve d’energia delle rispettive rose. Che valgono molto, 2 miliardi di euro in quattro, e che celano al loro interno giocatori davvero eccezionali, top player di primissima fascia, degni della hall of fame del football. E così, quando siamo giunti a poche ore dall’andata delle gare di semifinale che decideranno la finalissima di Baku, ecco la top 11 per ‘market value’ fra Chelsea, Arsenal, Eintracht di Francoforte e Valencia.

In porta c’è Kepa: un ragazzo da 55 milioni di euro

In porta, a difendere questo ideale undici, non può non esserci l’ex Athletic Bilbao Kepa Arrizabalaga che, al netto di un primo anno in Inghilterra, fra le fila del Chelsea, non proprio facile, merita questa investitura. Anche sull’ottimo Cech, che prova a chiudere in bellezza prima di appendere i guanti al chiodo col trofeo dell’Europa League in bacheca, sul rinato Trapp e anche sull’ex Juventus Neto. E sì perché lo spagnolo, col titolo di portiere più pagato della storia del calcio a quota 80 milioni di euro conserva, come detto, malgrado qualche errore di troppo, 22 clean sheet in 48 gare e la lite dello scorso febbraio col tecnico Sarri, un valore del cartellino di 55 milioni di euro. Un valore non sfiorato da nessuno dei suoi colleghi, nemmeno allargando la sfera ai club già eliminati. Insomma, Kepa, al di là di tutto c’è e non può non esserci.

Bellerin ko? La difesa è un dominio Blues

Da destra a sinistra, in uno schieramento a quattro, davanti a Kepa è una cordata monocolore che tende al blu e ci porta alla mente lo stemma del Chelsea. Che, con una rosa da Champions, piazza tre suoi calciatori su quattro nel novero dei titolarissimi di questo Dream Team. Parliamo di Christensen al centro, a quota 35 milioni di euro, Marcos Alonso (45 mln), sia pure scavalcato da Emerson nelle gerarchie di Sarri, e di Azpilicueta (40 mln) che sfrutta l’infortunio del connazionale Bellerin, altrimenti con una maglia titolare in questo undici. Poi, è trionfo Premier League. Il quarto non Blues, difatti, è Mustafi con l’ex doriano, sia pure in un pacchetto arretrato, quello dei Gunners, non sempre impermeabile pronto ad affiancarsi a Christensen con un valore di 40 sonanti milioni di euro. Per una somma, globale, di 160 milioni, tutti, chiaramente, made in England.

Mediana a due: Jorginho-Kanté

Il dominio del Chelsea, peraltro riverberatosi sin qui anche in campo col Chelsea mai sconfitto in dodici occasioni in Europa, prosegue anche sulla mediana, nell’occasione a due, di questo collettivo. E qui, nel giusto mix fra geometrie, regia, playmaking, muscoli e quantità ci sono due indiscussi protagonisti dei Blues con Jorginho (65 mln) e Kanté (100 mln) proprietari della piena titolarità nella zona nevralgica del campo.

Attacco da 310 milioni di euro

Giroud è l’attuale capocannoniere della manifestazione a quota 10 gol e, con tutta probabilità, porterà a casa il titolo di ‘pichichi’ del torneo. Eppure, in un team che poggia le sue basi sui valori di mercato, il prolifico e utile campione del mondo finisce in secondo piano con, sotto le luci della ribalta, altri importantissimi profili. Come quello di Aubameyang, punta di diamante dell’Arsenal di Emery che conta su un value di 75 milioni di euro, o come quello di Rebic che, a sostegno del talento gabonese, ruba la scena al suo compagno di squadra Jovic. Fuori dai giochi, stante la sua recente esplosione, e senza spazio davanti con i suoi soli 55 milioni per quotazione di mercato che lo fanno accomodare in seconda fila, proprio dietro Aubameyang. E poi, sulle fasce, Willian da una parte, 55 milioni, 3 gol e 7 assist in Europa League, e la stella assoluta del Chelsea e di questo sodalizio Hazard che, con i suoi 150 milioni di euro, rappresenta il meglio del meglio di questa manifestazione capace, in questa fase, di non invidiare nulla alla più blasonata Champions League.