Non andare ai Mondiali è una disfatta. Impensabile. A livello calcistico una Caporetto che non si presenta da oltre 50 anni, con annessi e connessi: critiche, veleni, ricostruzione. E una Russia 2018 da guardare dal divano. Per questo, questa sera, l'Italia doveva superare prima di tutto le proprie paure e poi la Svezia che è scesa in campo a San Siro forte dell'1-0 dell'andata che la metteva al sicuro (quasi) da ogni pericolo. Anche la cabala c'è contro: nessuno mai prima di ora ha ribaltato questo risultato qualificandosi. Ma c'è di più: non andare al Mondiale è anche un collasso economico non indifferente di cui la FIGC non parla ma ne tiene debitamente conto.

Tracollo sportivo ma anche finanziario.

Ed è anche per questo motivo che Gian Piero Ventura ha le ore contate: la Federcalcio italiana non può permettersi di sostenere un commissario tecnico autore di uno dei più clamorosi flop a livello sportivo ed economico. Se i tifosi vogliono la testa dell'ex tecnico del Torino fornita su un vassoio d'argento, la Figc sta pensando a un avvicendamento anche per una mera questione di soldi, di interesse economico.

La mancata qualificazione alla fase finale della Coppa del mondo costa nell'immediato a Casa Italia, circa 4 milioni di euro: sono le sponsorizzazioni che mancherebbero subito all'appello per il mancato approdo alla Russia. I contratti che al momento sono stati sottoscritti e quelli che arriveranno in modo quasi automatico hanno un unico vincolo: a giugno giocare i Mondiali.

Zero emolumenti dalla FIFA.

Non solo sponsor perché ci saranno entrate che non arriveranno anche direttamente dalla FIFA che prevede degli emolumenti fissi per chi si qualifica. L'Italia, uscendo da San Siro senza la qualificazione, di fatto rinuncia anche a una fetta consistente dei 345 milioni che la Fifa dividerà tra le varie federazioni che si sono prese il loro posto a Russia 2018.

32 milioni virtuali in caso di finale.

E qui si entra anche nel campo degli incassi presunti. L'Italia rinuncia anche ai premi previsti dalla competizione: chi vince i Mondiali, per esempio, guadagna 32,7 milioni  di euro che non è per nulla poco. Questa cifra è circa il 20 per cento del fatturato medio della Figc: 8,2 milioni di euro per l'ingresso nella fase a gironi; 3,4 milioni per il raggiungimento degli ottavi di finale; 3,5 milioni per la qualificazione ai quarti di finale; 7 milioni per la semifinale; 10,6 milioni per la vincente della finale

Perdita di tutti gli investimenti pubblicitari.

Altra nota dolente gli investimenti pubblicitari a supporto della Nazionale: in una sola parola, visibilità. Il mancato approdo in Russia non consentirebbe una esposizione mediatica soddisfacente per tutti coloro che vorrebbero utilizzare la Nazionale italiana per avere un rientro in immagine. Nel 2016, per mero esempio, l'Italia si è esposta visivamente garantendo agli sponsor Figc circa 270 ore di trasmissione televisiva.