Una qualificazione mondiale val bene una festa…anche esagerata. Dopo aver ballato, cantato e travolto una troupe televisiva svedese sul terreno di San Siro, i calciatori svedesi hanno continuato a festeggiare all'interno dello spogliatoio del "Meazza". Come in ogni party che si rispetti, l'allegra comitiva gialloblu ha fatto un po' di confusione e lasciato in giro i resti della festa: cartacce, bottiglie d'acqua vuote e bicchieri di carta.

Dopo aver partecipato anche lui alla baldoria generale, il commissario tecnico Jan Andersson si è preso la briga di pulire lo stanzone di San Siro raccogliendo i rifiuti da terra. Subito immortalato da un cellulare, la foto del ct è stata catapultata sui social ed è diventata subito virale girando di tweet in tweet.

Un gesto mondiale.

Dopo aver fatto arrabbiare tutti gli italiani, per il comportamento "ruvido" dei suoi ragazzi nella prima partita a Solna e per le sue plateali proteste contro arbitro e giocatori azzurri, il 55enne commissario tecnico svedese ha così trovato il modo di riappacificarsi con buona parte dell'opinione pubblica. Difficile, infatti, assistere a scene di questo tipo in un mondo così esasperato come quello del calcio. Il signor Andersson, invece, archiviato il pareggio qualificazione e il successivo show nella pancia dello stadio milanese, ha concluso la sua serata con un gesto elegante e di rara educazione.

"Questi playoff sono stati la dimostrazione della qualità del nostro collettivo. La nostra è una squadra di eroi, sono felicissimo", ha dichiarato al termine della partita il tecnico, sottolinenando l'impresa realizzata senza il supporto di Ibrahimovic. Ci fosse stato anche lo scatenato Zlatan, probabilmente sarebbe ancora nello spogliatoio di San Siro a pulire.