Ne ha per tutti Luciano Spalletti. Alla vigilia delle tutt'altro che semplice sfida contro il Genoa, anticipo della 25a giornata di Serie A, il tecnico ha affrontato diversi temi rispondendo per le rime anche a Di Francesco e Totti, che nelle ultime dichiarazioni avevano tirato in ballo proprio l'Inter e il tecnico toscano. E non manca anche una considerazione su Brozovic, che dopo il botta e risposta con i tifosi nel match con il Bologna partirà dalla panchina, per l'allenatore che non vuole "depressi" intorno alla sua squadra.

Contro il Genoa, assenti Icardi, Perisic e Miranda

Le prime dichiarazioni sulle pesanti assenze di Icardi, Perisic e Miranda che salteranno Genoa-Inter per infortunio. L'allenatore non scioglie i dubbi di formazione: "Li vorremmo sempre avere, in questo caso abbiamo fatto delle prove ma non hanno dato la possibilità di avere una risposta chiara. Rafinha? Va analizzato. Ha saltato due allenamenti, i nodi vengono fuori e vanno pettinati bene da quelli che ci sono sempre stati. Se gioca dall'inizio, la squadra dovrà sopperire alla sua mancanza di apporto perché è così. Borja Valero va valutato con il supporto dei dati, i metri che fa, gli assalti che porta quando gioca da trequartista. Se si vedono come e quanti metri fa, si vede che c'è differenza. Borja può passare momenti in cui fa meglio il suo mestiere e momenti peggio, ma non è in difficoltà"

Brozovic out, dopo le polemiche con i tifosi

Saranno dunque ore di riflessioni per Spalletti in vista di Genoa-Inter. Verso il ritorno da titolare Candreva, mentre Brozovic dopo le polemiche con i tifosi del match con i Bologna resterà in panchina: "Candreva? Mai messo in discussione, lui è uno di quelli che sicuramente in fondo farà vedere i suoi numeri che saranno a posto. Ha la capacità polmonare di ripartire anche da stanco. Brozovic non titolare,  ho scelto un altro. Ci siamo confrontati anche sul suo gesto di domenica scorsa. Marcelo si è subito dispiaciuto appena rientrato, lui è timido e introverso. Il messaggio su Instagram è stato importante, lui aveva timore di peggiorare la situazione quando si prende una decisione del genere. Si è allenato benissimo in settimana, se avrò bisogno domani sera lo tiro dentro e sono convinto che mi darà tutta la sua qualità e la sua intenzione di fare bene".

Spalletti non vuole depressi intorno all'Inter

E a proposito dei tifosi, e dei detrattori Spalletti non vuole pensieri negativi intorno alla sua Inter: "Teneteci lontano i depressi. Contro il Bologna non mi è piaciuto il carattere della squadra in superiorità numerica. Siamo in grado di andare a Genova e andare a vincere la partita contro una squadra stratosferica. Troveremo uno stadio carico di entusiasmo, ma senza alibi e la giochiamo". E non manca anche una battuta sulle troppe voci di mercato: "Consiglierei al presidente di creare una terza squadra, quella che c'è ora, quella femminile e quella virtuale da far allenare ai dirigenti. Prenderemo provvedimenti fra di noi, non mi garba, ne parlerò anche con il presidente. Bisognerà comprare la fionda per dar loro da mangiare. Poi però dentro lo spogliatoio ci sono io, bisogna ancora finire questo campionato. Questi discorsi di mercato si fanno con loro".

Spalletti risponde per le rime a Totti

Nessuna battuta ma una perentoria risposta a Totti che pochi giorni fa a proposito di Spalletti ha dichiarato: "Non c'è mai stato un confronto e mai ci sarà, fossi stato in lui avrei gestito il calciatore, e soprattutto la persona, in maniera diversa". Questa la replica del tecnico dell'Inter: "Secondo me Totti si è espresso in modo inequivocabile: questa sua dichiarazione segna un punto preciso su quello che è il nostro rapporto. Da parte mia ci sarà sempre la stessa apertura e la stessa disponibilità che ho sempre avuto, poi è chiaro che fai un ruolo in cui devi gestire delle cose e devi farlo meglio possibile. Se la pensa così mi dispiace ma non posso farci niente". 

La stoccata a Di Francesco

E per concludere anche una polemica a distanza con Di Francesco che dopo il Benevento aveva dichiarato: "Ci sono squadre che fanno mezzo tiro in porta, stanno magari più su e vincono le partite". Spalletti fa riferimento al passato in giallorosso: "Se si riferisce a noi, siccome non è la prima volta, dico che ha ragione perché la Roma poteva stare più in alto. Infatti gli anni precedenti era abituata a lottare per il campionato insieme al Napoli, una volta è arrivata un punto avanti, una volta un punto indietro. Quindi, i suoi riferimenti sono questi".