Cristiano Ronaldo, sempre lui. Nella settimana del caso Higuain e del difficile rinnovo di Mauro Icardi, è ancora il portoghese a rubare la scena a tutti con il suo gol decisivo a Gedda, nella finale di Supercoppa Italiana contro il Milan. La serata da ricordare di CR7, che ha festeggiato il suo primo titolo da quando è a Torino, arriva però a poche ore di distanza dal suo patteggiamento con il fisco spagnolo in merito ad alcuni redditi non dichiarati quando ancora giocava a Madrid.

A rivelare l'accordo tra il cinque volte Pallone d'oro e il fisco, è stato il quotidiano di Madrid "As" che nelle ultime ore ha spiegato come l'attaccante della Juventus si sia accordato con i giudici e si sia reso disponibile a versare 18 milioni di euro nelle casse dello Stato. Oltre alla sanzione, il portoghese sarà però condannato anche a 23 mesi di carcere: pena che però non sconterà, non avendo precedenti penali a suo carico e in quanto la sanzione è inferiore ai due anni.

Anche Xabi Alonso nei guai

Oltre ai vari Marcelo, Falcao, Di Maria e Mascherano, anche Cristiano Ronaldo ha dunque abbassato la testa di fronte ai giudici, trovato un accordo con il fisco spagnolo e messo fine a questa vicenda che durava ormai da mesi e che aveva creato non pochi malumori al campione di Madeira: più volte indispettito di fronte alla scelta della giustizia spagnola, colpevole a suo dire di avergli riservato un trattamento diverso da quello ottenuto in precedenza da Leo Messi.

Nei prossimi giorni, insieme al patteggiamento di CR7, terrà inoltre banco anche la vicenda legata a Xabi Alonso: accusato anche lui di aver frodato due milioni di euro tra il 2010 e il 2012, periodo nel quale giocava proprio nei Blancos. Anche la situazione dello spagnolo verrà infatti esaminata in tribunale, dopo che l’ex centrocampista del Real Madrid, sicuro della sua innocenza, ha rifiutato ogni patteggiamento, .