Senza Cassano e Rossi agli Europei 2012, Prandelli obbligato a rifare l’Italia

Domenica pomeriggio Cesare Prandelli, ct della nazionale, diramerà la lista dei convocati che affronteranno venerdì 11 e martedì 15 le amichevoli contro la Polonia a Wroclaw e l'Uruguay all'Olimpico di Roma. Sarà interessante vedere le scelte del selezionatore azzzurro che dopo i recenti problemi che terranno fuori per svariati mesi Giuseppe Rossi e Antonio Cassano si ritrova a dover rifondare l'attacco, fiore all'occhiello di una Nazionale che ha fatto la voce grossa durante le qualificazioni. Un'Italia che brilla, gioca e parte alla pari con Germania, Spagna e Olanda come favorita ai prossimi Europei 2012 ma che dovrà forzatamente effettuare nuove scelte sin da ora per ovviare ai molto probabili forfeit di ‘Pepito‘ e ‘Fantantonio‘. Un bel problema perché il tecnico di Orzinuovi aveva puntato tanto sulla coppia brevilinea formata dai due bomberini tascabili, lasciando nel cassetto le classiche prime punte tutto fisico e presenza in area di rigore avversaria. Un tandem che ha dimostrato imprevedibilità, incisività e soprattutto ha garantito gol e vittorie alla Nazionale in questo lungo cammino che ha portato alle qualificazioni ad Euro 2012. Ora con questi due attaccanti fermi ai box il tecnico sarà costretto a rivedere i suoi piani e a fare altre scelte.

Gli stop di Pepito e Fantantonio e le speranze di Prandelli
Giuseppe Rossi si è infortunato in Liga nel match al Bernabeu, mentre con il suo Submarino Amarillo affrontava il Real Madrid di José Mourinho. Pepito si è fatto male al ginocchio destro, riportando la rottura del legamento crociato. Un infortunio che costringerà l'italiano all'intervento chirurgico e a uno stop che può andare dai 4 ai 6 mesi. Una notizia delle peggiori. "L'infortunio che terrà Giuseppe Rossi lontano dai campi per sei mesi è una brutta notizia per lui ma anche per noi ma lo aspettiamo" ha detto subito Prandelli dopo la notizia negativa arrivata dalla Spagna. "Ho provato a chiamarlo ma rispondeva la segreteria – ha continuato a caldo il ct azzurro – Deve comunque pensare a recuperare con serenità e tranquillità, il giorno che ricomincerà a giocare noi lo aspetteremo". Un po' come capiterà per Antonio Cassano, colpito da ischemia la sera di Roma-Milan dopo il suo rientro a Milano in aereo. Per il Pibe de Bari un problema serio di salute che si è risolto fortunatamente, secondo il bollettino medico ufficiale, grazie al pronto intervento che ha limitato al massimo i danni collaterali. Per Cassano stagione finita, con un intervento di microchirugia vascolare e una riabilitazione per riavere l'idoneità agonistica che durerà non meno di 4-5 mesi. Facendo due conti si arriverà ad aprile-maggio, proprio alla vigilia della kermesse europea: anche per lui, c'è da crederci, Prandelli si prenderà tutto il tempo possibile per riaverlo nella rosa a disposizione.

Le soluzioni immediate: Matri e Balotelli
Però bisogna guardare al presente e le soluzioni, ad oggi, non mancano ma bisogna ammettere che l'infortunio di Rossi e il problemi di cuore di Cassano cambiano le carte in tavola. Sicuri del posto sono di certo Sebastian Giovinco e Giampaolo Pazzini in avanti, mentre pare scontato il ritorno di Alessandro Matri e Mario Balotelli che sono stati protagonisti in queste settimane di ottime prestazioni contribuendo con i loro gol le loro giocate a trascinare Juventus e Manchester City al primo posto in classifica in serie A e Premier League. L'ex Cagliari ha convinto anche Conte che ha dovuto ricredersi sul suo classico 4-2-4 optando per un più redditizio 4-3-3 che si adatta ad un più classico 4-4-2 in caso di necessità. SuperMario, invece, ha saputo approfittare al meglio dei problemi del City con Tevez e dell'involuzione attuale di Dzeko, diventando sempre più essenziale per Roberto Mancini anche per la conquista del secondo posto nel proprio girone di Champions League alle spalle dell'imprendibile Bayern Monaco e per il primato in Premier culminato nell'umiliazione dello United nel derby di Manchester.

Le altre scelte: Osvaldo, Di Natale e Gilardino
Per quanto concerne invece gli altri due posti i giochi sono tutti aperti e ci si aspetta qualche sorpresa: possibile che uno se lo aggiudichi il romanista Pablo Daniel Osvaldo, l'italo-argentino che ha debuttato contro l'Irlanda del Nord e sul quale Prandelli ha mostrato di voler puntare in futuro. Non sta passando un gran momento in Capitale vittima anche lui del progetto di Luis Enrique che stenta a prendere forma, ma una maglia azzurra non dovrebbe mancargli. L'ultimo posto dovrebbe andare invece a una seconda punta e la candidatura naturale sarebbe quella di Antonio Di Natale, capocannoniere della serie A con 7 reti e trascinatore dell'Udinese dei miracoli di Guidolin che sta strabiliando sia in campionato che in Europa League. Proprio pochi giorni fa il 34enne campano, unico italiano in lista per il Pallone d'Oro e capocannoniere della serie A da due stagioni consecutive ha detto che non direbbe di no a un'eventuale convocazione di Prandelli. Una chiamata che potrebbe materializzarsi proprio domenica. In ribasso sembrano invece le quotazioni di Alberto Gilardino, tornato dopo l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per sei settimane, e che difficilmente farà parte dei 22 di Prandelli.
Le sorprese però potrebbero non finire qui. A centrocampo, infatti, potrebbero essere provati altri volti nuovi come Alessio Cerci e Matias Ezequiel Schelotto, altro oriundo, due giocatori che stanno facendo benissimo con Atalanta e Fiorentina e potrebbero garantire corsa, freschezza e cross sugli esterni. Ma per sapere questo bisognerà aspettare soltanto ancora un po': fino a domenica sera.