Nel motore del Brescia, che si è preso il primo posto in B e vede la promozione da vicino, ci sono tanti cavalli di razza. Dall'uomo copertina e bomber Alfredo Donnarumma, arrivato con la doppietta di ieri contro il Carpi a quota 21 gol in 19 presenze, al golden boy Sandro Tonali talento inseguito dalle big di mezza Europa, sino ai promettenti Bisoli (figlio d'arte dell'ex centrocampista del Cagliari, ora tecnico con alterne fortune), Ndoj e Torregrossa. Non mancano, però, anche i protagonisti silenziosi che gradualmente si stanno prendendo le luci della ribalta.

È il caso di Enrico Alfonso, portiere classe '88, alla prima stagione alla corte di Corini dopo un lungo girovagare sui campi  di provincia, capace quest'anno di difendere con maturità e sicurezza i pali di una delle squadre più offensive della serie cadetta, parando anche tre rigori. Una quota che fa di lui uno specialista, alla luce anche dei 10 fermati sui 29 tirati contro in carriera. Un tiratore su tre dagli undici metri, insomma, finisce tra le sue grinfie e quest'anno è già toccato in sorte a Cocco del Pescara e a due giocatori del Carpi, tra andata e ritorno, Jelenic a settembre e Arrighini ieri. Parate che hanno portato punti in classifica e morale ai lombardi.

Proprio il ruolo da protagonista che Alfonso sta riuscendo a ritagliarsi in quel di Brescia è una sorta di premio tardivo alle promesse che il giovane numero 1 aveva lasciato intravedere sin dalle giovanili del Chievo Verona. Dopo una breve parentesi con il Pizzighettone in C1, infatti, sulle sue tracce si è messa l'Inter che ne ha acquistato il cartellino regalandolo alla Primavera dove, nel 2007-2008, colleziona 8 presenze, prima di passare ancora in prestito al Venezia. Da qui comincia il suo girovagare. Dopo Venezia è la volta di Pisa e Modena in B, squadre con cui tra il 2008 e il 2010 colleziona 16 presenze complessive.

La prima stagione da titolare nel 2010-2011 ancora con i canarini emiliani (31 gare da titolare), prima di tornare in C per un lungo giro di quattro anni tra Cremonese, Vicenza, Pro Piacenza e Cittadella. Ed è proprio al Citta che trova finalmente continuità, grazie anche alla promozione in B che lo vede confermato a furor di popolo. In provincia di Padova resta altri due campionati, in cui è una delle colonne portanti della squadra che raggiunge i play off per il salto nel massimo campionato.

Alla soglia dei 31 anni, insomma, Alfonso ne ha percorsa di strada e sembra avere le spalle larghe per poter completare al meglio il percorso verso la A e regalarsi la prima stagione da protagonista nella massima serie. Non sarebbe il primo caso di un arrivo tardivo, ma convincente al piano di sopra e il suo nome potrebbe tornare utile anche per gli appassionati di fantacalcio.