Né Gianluigi, né il fratello Antonio, se c’è un Donnarumma che ha brillato nel 2018 è stato senza ombra di dubbio Alfredo che con i due portieri del Milan condivide cognome e origine (campani di Castellammare di Stabia i primi, di Torre Annunziata quest’ultimo) ma con i quali non vi è nessun vincolo di parentela. Diversi anche i compiti che hanno in campo con Gigio e Antonio che si devono preoccupare di evitare che gli avversari segnino, mentre Alfredo i gol li deve fare. E proprio in questo specifico ambito il bomber 28enne, attuale capocannoniere della Serie B, si è distinto nell’ultimo anno solare.

La sfida targata Torre Annunziata con Immobile

Se si considerano tutte le competizioni infatti negli ultimi 12 mesi l’attaccante, oggi al Brescia ma fino a giugno all’Empoli, ha disputato 36 incontri realizzando 26 reti andando a segno con un media impressionante di un gol ogni 107 minuti giocati. Tra i bomber italiani soltanto Ciro Immobile, attaccante della Lazio e capocannoniere insieme a Mauro Icardi dell’ultimo campionato di Serie A, ha fatto meglio del classe 1990 in termini di finalizzazione, mettendo in cascina nell’ultimo anno solare ben 29 reti avendo però disputato dieci gare in più del coetaneo e concittadino (entrambi infatti sono originari di Torre Annunziata in provincia di Napoli) facendo quindi registrare una media di una segnatura ogni 127’, di gran lunga inferiore a quella tenuta da Donnarumma.

Donnarumma a quota 100…gol

Nemmeno un minuto giocato in quella Serie A che a maggio a suon di gol (in uno stratosferico tandem con Ciccio Caputo) aveva conquistato con la maglia dell’Empoli che poi però ha deciso di non puntare su di lui per l’avventura nel massimo campionato, eppure il maturo Alfredo da qualche anno ormai si è messo in mostra come uno dei bomber più prolifici del Bel Paese (sono 100 i gol in carriera da professionista se si considerano campionati, gare di playoff o playout e Coppa Italia). Dopo l’exploit in Toscana sotto la guida di Andreazzoli dove ha chiuso il torneo con 21 centri (10 delle dopo 1° gennaio 2018), Alfredo Donnarumma sta adesso trascinando con i suoi gol il Brescia (attualmente secondo in classifica alle spalle del Palermo) e ha addirittura migliorato la sua media realizzativa: 16 reti (14 in Cadetteria, 2 in Coppa Italia) dal suo arrivo tra le fila delle Rondinelle.

Cinico e concreto: il ‘nuovo’ Donnarumma è pronto per la A?

Un impatto devastante dunque con i lombardi tanto che nel campionato di Serie B in corso ha fin qui messo la firma nel 40% dei gol realizzati dalla compagine di Eugenio Corini. Segno questo che la maturazione calcistica del bomber di Torre Annunziata si è ormai completata come dimostra la cinicità (suo vero tallone d’Achille nei due anni alla Salernitana) con cui riesce a concretizzare le occasioni da rete create dai compagni: per mettere in cascina i primi 12 gol in questo campionato gli sono bastati 15 tiri nello specchio della porta avversaria. A goderne al momento è il Brescia e la Serie B, ma forse è giunto il momento di vederlo all’opera in Serie A prima che sia troppo tardi. L’ex gemello del gol a Empoli Ciccio Caputo ce l’ha fatta a 31 anni, chissà se lui ci riuscirà con qualche anno di anticipo.