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Sebastian Veron: “Calciopoli giusta. Su Thohir non mi esprimo ma tifo per Mancini”

La Brujita nel giorno del 108° compleanno nerazzurro ha ricordato la sua avventura all’Inter tra il 2004 e il 2006, ringraziando Moratti nel costruire un gruppo che da lì a poco avrebbe vinto tutto. E mentre non si esprime sul neo presidente Thohir, punta su Mancini: “Gli auguro di vincere tutto con l’Inter”
A cura di Alessio Pediglieri
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All'Inter dal 2004 al 2006, alle porte di Calciopoli, lo scandalo che ha scosso il mondo del calcio: Sebastian Veron vestì il nerazzurro per due anni, prima tanta Italia (con Parma, Lazio e Sampdoria) e Inghilterra (Manchester United e Chelsea). Un amore durato poco ma intenso con i tifosi interisti che mai hanno dimenticato la dedizione alla causa del centrocampista argentino, la ‘Brujita' la piccola strega che con l'Inter vinse due Coppe Italia, uno scudetto (d'ufficio) e una Supercoppa Italiana. A distanza di anni, e nel giorno del 108° compleanno della società nerazzurra, Veron torna a parlare tra passato presente e futuro, elogiando Moratti e soprattutto il suo amico ed compagno Mancini, lasciandosi il diritto di giudizio su Thohir e ricordando l'utilità di Calciopoli per l'intero movimento calcistico italiano.

Moratti non si scorda mai – I primi pensieri sono tutti dedicati all'Inter che lasciò, dieci anni fa, quando scoppiava lo scandalo di Calciopoli e da lì a poco sarebbe nato uno dei cicli più vincenti di sempre nella storia nerazzurra. Elogi per tutti da parte di Veron, nelle parole in esclusiva a FcInter1908, ma soprattutto al presidente d'allora, Massimo Moratti: "Moratti? E’ uno dei migliori presidenti della storia del calcio, per me, come per tutti i compagni, è stato un padre, per ciò che ci ha trasmesso a livello di valori. La parte umana del presidente era sempre avanti a quella professionale, trattava tutti alla stessa maniera, ed è stato un onore conoscerlo e giocare per lui. Ho vissuto un periodo fantastico in una squadra con tanta gloria".

Calciopoli – Erano i prodromi di Calciopoli, uno tsunami che sconvolse il calcio ma che per Veron fu l'incipit di una giustizia che premiò l'Inter: "Il nostro merito fu costrruire un gruppo che da lì a poco avrebbe vinto e continuato a vincere. Calciopoli ha fatto male a tutto il calcio. Lo scudetto ’06? E’ stato giusto assegnarlo all’Inter in base alle cose che sono successe mettendo in evidenza la gente che veramente ha fatto bene al calcio e quelli che invece  che con le bugie cercavano di prendere sempre la strada meno corretta per arrivare a vincere".

Thohir e Mancio – Da allora a ora, nel segno di una evoluzione totale con Thohir in presidenza e Mancini di ritorno sul ‘luogo del delitto'. Per Veron un mix perfetto anche se sul numero uno indonesiano il giudizio è per forza parziale: "Bisogna avere fiducia in chi adesso guida l’Inter, così come ne abbiamo avuta nei confronti di Massimo Moratti: strano vedere una dirigenza nuova, visto che per tanti anni c’è stata un famiglia a guidare l’Inter, ma è normale, il tempo ci dirà se è quella giusta. Mancini? Spero possa percorrere la stessa strada della sua prima esperienza all’Inter. In futuro allenerà la Nazionale? Credo possa essere all’altezza"

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