La lunga telenovela relativa allo scudetto del 2006, assegnato all'Inter dopo lo scandalo di Calciopoli, si arricchisce di una nuova sconfitta legale per la Juventus. Dopo la decisione del Tribunale federale nazionale dello scorso luglio, che aveva definito ‘inammissibile' il reclamo bianconero, anche la Corte federale d'appello della Federcalcio ha respinto il ricorso juventino contro "la reiezione dell'istanza di sospensione e la declaratoria dell'inammissibilità" pronunciate lo scorso luglio dal TFN.

La società piemontese, che in quella stagione aveva vinto il tricolore prima dello scandalo Calciopoli e della successiva condanna alla retrocessione, si era infatti rivolta al giudice di primo grado per ottenere l'annullamento della delibera, con cui il Consiglio federale della Figc aveva dichiarato cinque anni più tardi la mancanza di presupposti giuridici per la revoca dello scudetto 2006 all'Inter.

La richiesta di Luciano Moggi

Poche ore prima della decisione del Tribunale federale nazionale, a chiedere la revoca del famoso scudetto di ‘cartone' nerazzurro, erano anche arrivate le parole dell'ex dirigente della Juventus Luciano Moggi: "I bianconeri chiedono che venga tolto ai nerazzurri quello scudetto che loro avevano vinto sul campo, ma che Guido Rossi revocò per assegnarlo all'Inter", ha scritto Luciano Moggi, nel suo editoriale pubblicato dal quotidiano ‘Libero'.

"Per chi ancora non lo sapesse, Guido Rossi era l' ex consigliere interista, che qualcuno mise alla guida della Figc probabilmente per mettere a punto un disegno ben preordinato – ha aggiunto l'ex direttore generale bianconero – Chissà se oggi la Corte D'Appello Federale avrà voglia di scrollarsi di dosso questo fardello: ridarebbe credibilità al calcio e alla giustizia sportiva stessa".