Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, non è nuovo ad uscite stravaganti e a dichiarazioni folcloristiche che spesso gli hanno creato più di un problema. Una delle ultime battute infelici, ovvero quella pronunciata davanti ai giornalisti in occasione del derby pareggiato con il Genoa del 7 aprile scorso, ha convinto la procura federale della Figc a mettere sotto accusa e punire il patron blucerchiato.

"La porta è come una donna, non va contemplata, va penetrata", dichiarò senza pudore il numero uno del club ligure nella zona mista dello stadio "Ferraris". Uno scivolone mediatico che i giudici della federazione hanno deciso di punire con 15 giorni di inibizione e 5 mila euro di multa alla Sampdoria. La Figc, si legge nel comunicato ufficiale, parla infatti di "una dichiarazione offensiva e denigratoria del movimento calcistico (e non solo) femminile, riferendosi ai calciatori della Sampdoria".

Il doppio senso della campagna abbonamenti

Il riferimento sessista utilizzato dopo il derby, non è che l'ultimo episodio di una comunicazione alquanto azzardata e discutibile del club ligure. Nelle ultime ore sta infatti facendo molto discutere l'iniziativa pubblicitaria che promuove gli abbonamenti per la prossima stagione. Appena presentata, la campagna ha infatti dato vita ad una serie di elogi e critiche sui social per il suo titolo ("Dal primo istante") e per la raffigurazione di uno spermatozoo dai colori blucerchiati.

Quello scelto da Ferrero e dai suoi dirigenti, è evidentemente un "modus operandi" che gioca sul doppio senso e che la Sampdoria sta in realtà utilizzando da diverso tempo. I tifosi se ne sono accorti già dalla campagna abbonamenti della stagione appena conclusa, che faceva leva sul titolo ambiguo: "Venire, è tutta un’altra cosa".